
Barlassina Country Club
Barlassina appartiene a quella generazione di club lombardi che hanno costruito il propri...
Barlassina appartiene a quella generazione di club lombardi che hanno costruito il proprio prestigio sulla continuità e sul serio senso del golf, più che sull’effetto scenico. Vicino a Milano ma sufficientemente lontano dal rumore urbano, offre un parkland maturo, elegante e tecnicamente credibile, capace di mettere alla prova il giocatore senza mai perdere compostezza. Il valore di Barlassina sta molto nell’atmosfera: si percepisce la cultura del club, la qualità della frequentazione e una forma di tradizione moderna che piace a chi conosce il mondo del golf europeo. È un indirizzo ottimo per soci viaggiatori, per round d’affari di alto livello e per chi vuole scoprire il lato più solido del golf milanese oltre i nomi più celebrati. Non è un club che cerca di stupire a ogni costo, ma uno di quelli che convincono sempre di più col passare delle ore. Questo, per molti golfisti esperti, è un segno di vera classe.
Vai oltre il primo impatto: Barlassina è uno di quei club che si rivelano davvero tra secondo giro, clubhouse e qualità generale dell’ambiente.
Parkland lombardo molto solido vicino a Milano
Atmosfera club di qualità autentica
Meno spettacolare dei resort iconici
Più apprezzabile da chi conosce bene la cultura golfistica
Barlassina appartiene a quella generazione di club lombardi che hanno costruito il proprio prestigio sulla continuità e sul serio senso del golf, più che sull’effetto scenico. Vicino a Milano ma sufficientemente lontano dal rumore urbano, offre un parkland maturo, elegante e tecnicamente credibile, capace di mettere alla prova il giocatore senza mai perdere compostezza. Il valore di Barlassina sta molto nell’atmosfera: si percepisce la cultura del club, la qualità della frequentazione e una forma di tradizione moderna che piace a chi conosce il mondo del golf europeo. È un indirizzo ottimo per soci viaggiatori, per round d’affari di alto livello e per chi vuole scoprire il lato più solido del golf milanese oltre i nomi più celebrati. Non è un club che cerca di stupire a ogni costo, ma uno di quelli che convincono sempre di più col passare delle ore. Questo, per molti golfisti esperti, è un segno di vera classe.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 18 buche con par 72 e slope 134. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello.
Il periodo ideale per giocare a Barlassina Country Club è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Parkland lombardo molto solido vicino a Milano; Atmosfera club di qualità autentica.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Barlassina Country Club, l'aeroporto di riferimento è Milano Malpensa (MXP), a circa 35 minuti di auto. Vai oltre il primo impatto: Barlassina è uno di quei club che si rivelano davvero tra secondo giro, clubhouse e qualità generale dell’ambiente.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Sì, Barlassina Country Club richiede un handicap massimo di 34. Contatta il club per confermare le policy aggiornate.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Milano Malpensa (MXP), a circa 35 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Barlassina Country Club non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 134. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Autodromo di Monza — Camminata sul Banking
La pista più veloce della Formula 1, costruita nel 1922 nel Parco Reale di Monza, custodisce una delle strutture ingegneristiche più audaci del Novecento: il sopraelevato, un banking in cemento inclinato a 38 gradi, oggi fuori omologazione ma percorribile a piedi. Camminare su quell'inclinazione, tra gli alberi del parco, è un'esperienza che non ha equivalenti al mondo.
“Contattare l'ACI di Monza per le 'visite al sopraelevato': accesso su prenotazione mattutina quando non ci sono eventi. La guida storica Gianfranco conosce ogni incidente avvenuto su quella pista dal 1950. Non si trova su nessuna piattaforma turistica.”
Il Mosnel — Degustazione nella Torre Medievale
La famiglia Barboglio gestisce questa tenuta dal 1836 da una delle posizioni più belle della Franciacorta, con una torre medievale del XIV secolo che domina i vigneti. Il loro Franciacorta EBB — blend di Chardonnay e Pinot Bianco con 60 mesi sui lieviti — è considerato dai sommelier italiani una delle bolle più sottili d'Europa.
“Emanuela Barboglio, l'erede dell'azienda, guida personalmente degustazioni verticali nella sala della torre su invito diretto. Si accede salendo una scala di pietra medievale con una candela in mano. Non è comunicato sul sito: chiedere via email usando il nome della tenuta.”
QC Termemilano — Rito delle Acque di Milano
Nel cuore dei Bastioni di Porta Romana, le antiche mura spagnole di Milano nascondono un centro termale in cui vasche di acqua termale, saune con vista sui giardini e massaggi di 90 minuti convivono con un'architettura liberty del 1909. È la risposta milanese ai grandi hammam europei, senza nulla da invidiare.
“Il 'Rituale della Notte' — accesso dalle 20:00, cena privata in vasca, massaggio di coppia — non è sul menù standard. Si prenota telefonando il martedì mattina, quando il calendario della settimana successiva si apre. I posti sono quattro a serata.”
Bosco delle Querce — La Foresta Nata dalla Diossina
Nel luglio del 1976 una nube di diossina fuoriuscita dall'ICMESA segnò per sempre questo angolo di Brianza. Dove si stendevano i campi contaminati, oggi cresce una quercia ogni metro quadro — un bosco denso e silenzioso che porta il peso della storia con inaspettata grazia. Passeggiare tra questi alberi, sapendo cosa c'è sotto, è un'esperienza che non assomiglia a nient'altro.
“Entra dal lato di Meda all'alba: la luce che filtra tra le querce crea un'atmosfera quasi sacrale, e i sentieri interni sono quasi sempre deserti.”
Villa Panza — La Luce al Neon tra gli Stucchi del Settecento
Giuseppe Panza di Biumo trascorse decenni ad acquistare arte americana del dopoguerra mentre tutti guardavano altrove: Flavin, Turrell, Irwin. La sua villa settecentesca a Biumo Superiore, oggi affidata al FAI, è il risultato di quella visione solitaria. Le installazioni al neon di Dan Flavin dialogano con gli stucchi d'epoca in modo che né l'arte contemporanea né il Grand Tour avrebbero potuto immaginare.
“Visita le stanze di Flavin nelle ore pomeridiane: quando la luce naturale entra obliqua dalle finestre, il confine tra arte e architettura svanisce del tutto.”
Parco Valle del Lambro — I Meandri Silenziosi oltre Triuggio
Pochi chilometri a est di Barlassina, il Lambro disegna anse lente tra pioppi e ontani che sembrano sottratti al tempo della Brianza industriale. I sentieri lungo il greto portano a radure dove il silenzio è sorprendente, interrotto solo dal martin pescatore che freccia rasente l'acqua. Un paesaggio di pianura che non cerca di stupire, ma convince chi sa camminare senza fretta.
“Entra dal parcheggio di Triuggio lato Villa Taverna e percorri verso sud: dopo venti minuti trovi un'ansa praticamente deserta anche nei weekend di maggio.”
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