
Bogogno Golf Resort
Bogogno è una delle formule stay-and-play più complete del Nord Italia
Bogogno è una delle formule stay-and-play più complete del Nord Italia, con due campi, ospitalità resort e una struttura capace di sostenere soggiorni veri, non solo passaggi rapidi. Tra il Lago Maggiore e il cuore del Piemonte golfistico, il complesso offre ampiezza, comfort e una varietà di gioco che lo rende particolarmente interessante per gruppi, coppie e ospiti internazionali. I due percorsi permettono di alternare ritmo, difficoltà e sensazione di gioco, mantenendo l’esperienza fresca anche su più giorni. La componente resort è centrale ma non annulla il valore sportivo: Bogogno resta un indirizzo serio, ben organizzato e costruito per essere vissuto con continuità. Non ha forse il pedigree storico di altri club piemontesi, ma proprio la sua vocazione contemporanea lo rende molto competitivo sul mercato del luxury travel. È una scelta intelligente per chi desidera un golf holiday completo, con tutto a portata di mano e standard affidabili.
È uno dei club italiani che rende di più su soggiorno di due o tre notti: la varietà dei due campi è il vero plus e va sfruttata.
Resort golf molto completo con due percorsi
Ottimo per stay-and-play di più giorni
Meno fascino storico rispetto ai grandi classici piemontesi
Esperienza più resort-driven che club-culturale
Bogogno è una delle formule stay-and-play più complete del Nord Italia, con due campi, ospitalità resort e una struttura capace di sostenere soggiorni veri, non solo passaggi rapidi. Tra il Lago Maggiore e il cuore del Piemonte golfistico, il complesso offre ampiezza, comfort e una varietà di gioco che lo rende particolarmente interessante per gruppi, coppie e ospiti internazionali. I due percorsi permettono di alternare ritmo, difficoltà e sensazione di gioco, mantenendo l’esperienza fresca anche su più giorni. La componente resort è centrale ma non annulla il valore sportivo: Bogogno resta un indirizzo serio, ben organizzato e costruito per essere vissuto con continuità. Non ha forse il pedigree storico di altri club piemontesi, ma proprio la sua vocazione contemporanea lo rende molto competitivo sul mercato del luxury travel. È una scelta intelligente per chi desidera un golf holiday completo, con tutto a portata di mano e standard affidabili.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 36 buche con par 144 e slope 136. Il progetto porta la firma di Donald Steel. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: qualità del percorso eccezionale, panorami straordinari, posizionato nella fascia premium.
Il periodo ideale per giocare a Bogogno Golf Resort è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Resort golf molto completo con due percorsi; Ottimo per stay-and-play di più giorni.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta. Il Colombaio di Bogogno (4 stelle) permette di trasformare la visita in un soggiorno completo direttamente all'interno della proprietà.
Per raggiungere Bogogno Golf Resort, l'aeroporto di riferimento è Milano Malpensa (MXP), a circa 50 minuti di auto. È uno dei club italiani che rende di più su soggiorno di due o tre notti: la varietà dei due campi è il vero plus e va sfruttata.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Bogogno Golf Resort non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Milano Malpensa (MXP), a circa 50 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Sì, Il Colombaio di Bogogno (4 stelle) si trova all'interno della proprietà, permettendo un'esperienza golfistica in piena immersione senza spostamenti.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 36 buche con par 144 e slope rating 136. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Travaglini: Gattinara Riserva Verticale
Il Gattinara di Travaglini è uno dei vini più longevi d'Italia: la Riserva con 5 anni di affinamento sviluppa complessità che sfida Borgogna e Barolo. La cantina, costruita da Giancarlo Travaglini con forme organiche ispirate alla bottiglia iconicamente storta, ospita verticali private nelle volte di granito rotico.
“La bottiglia storta di Travaglini non è un gimmick: fu disegnata perché la forma favorisce il deposito del sedimento durante il versaggio. Chiedi al cantiniere di mostrarti la differenza tra una bottiglia dritta e storta con lo stesso vino.”
Sacro Monte di Orta: l'Isola dei Silenzi
Il Sacro Monte di Orta è UNESCO ed è probabilmente il più bello dei nove piemontesi. Le 20 cappelle costruite dal 1591 raccontano la vita di San Francesco con 376 statue in terracotta policroma. Di fronte, sull'isola di San Giulio, la basilica romanica dell'anno Mille riflette sull'acqua del lago d'Orta.
“Il traghettatore privato Gianni Ferretti porta sull'isola alle 7:00, prima dei vaporetti pubblici: i monaci benedettini dell'abbazia di San Giulio ti aprono la cripta dell'anno 390 d.C. solo in quelle ore.”
Lago d'Orta: Kayak nell'Alba Silenziosa
Il lago d'Orta è il più piccolo dei grandi laghi prealpini italiani e quello con meno turismo nautico. All'alba, con il kayak messo a disposizione da Orta Outdoor, si circumnaviga l'isola di San Giulio in meno di 20 minuti: l'acqua scura riflette le montagne e le campane del convento scandiscono i remi.
“Orta Outdoor organizza partenze alle 6:00 su prenotazione privata. Portate il caffè in thermos: sulla riva nord c'è una roccia piatta perfetta per la colazione con vista sulla basilica illuminata dal sole nascente.”
Ristorante Il Pinocchio — La Cucina del Territorio
Da decenni, Il Pinocchio è il ristorante di riferimento per chi conosce davvero la cucina novarese: materie prime locali lavorate con rigore classico, senza concessioni alla moda. La cantina riflette la stessa filosofia, con una selezione di Ghemme e Fara che pochi sommelier in città potrebbero eguagliare. È il tipo di posto dove si torna, non dove si va per la prima volta.
“Ordinate il risotto al Gattinara — non è sempre in carta, ma se c'è, è il piatto che racconta meglio questa terra.”
Basilica di San Gaudenzio — La Cupola di Antonelli
Alessandro Antonelli dedicò quarant'anni della sua vita a questa cupola, che svetta per 121 metri sulla pianura novarese come un'ossessione tradotta in pietra. Dall'interno, la verticalità è quasi fisica: la navata si restringe verso l'alto in una spirale di luce che non assomiglia a nulla di familiare. Prima della Mole Antonelliana a Torino, c'era questo.
“Entrate di mattina presto, quando la luce filtra dalla lanterna e la navata è ancora deserta — è uno di quei rari momenti in cui un edificio vi parla.”
Meandri del Ticino — Il Fiume che Cambia Forma
Tra Oleggio e il confine lombardo, il Ticino abbandona la rettitudine alpina e comincia a divagare: anse, lanche, boschi ripariali di pioppi e ontani che sembrano usciti da un paesaggio nordico. È una delle ultime zone umide intatte della pianura padana occidentale, dove aironi cenerini decollano come oggetti preistorici e la sabbia degli argini porta le impronte di animali che non vi aspettate di trovare.
“Scendete al fiume all'alba di settembre: la nebbia bassa sulle lanche e il silenzio assoluto vi faranno dimenticare di essere a venti minuti da un'autostrada.”
QC Terme Stresa — Il Benessere con Vista sulle Isole
Dentro la struttura liberty del Grand Hotel des Iles Borromées, le piscine termali riscaldate si affacciano direttamente sulle Isole Borromee: un panorama che cambia con la luce del giorno, dal mattino nebbioso al tramonto dorato sul Maggiore. Il percorso benessere unisce hammam, saune finlandesi e trattamenti con oli essenziali in un contesto architettonico che sa di fine Ottocento. È il tipo di posto dove il tempo si dilata senza che te ne accorga.
“Prenota la fascia oraria del primo mattino nei giorni feriali: le piscine esterne sono quasi deserte e il lago è ancora avvolto nella foschia.”
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