
Circolo del Golf Venezia
Giocare al Circolo del Golf Venezia significa vivere una delle esperienze più originali d...
Giocare al Circolo del Golf Venezia significa vivere una delle esperienze più originali del golf italiano. Al Lido, tra laguna, mare e atmosfera veneziana, il percorso sviluppa un carattere quasi links, con vento, sabbia, terreno vivo e un contesto che non assomiglia a nessun altro club del Paese. La sensazione è quella di una parentesi raffinata e leggermente fuori dal tempo, dove il golf dialoga con l’eleganza discreta della Venezia balneare e con una tradizione internazionale che qui ha lasciato tracce profonde. Il campo premia adattabilità, controllo della traiettoria e capacità di leggere il meteo, più che semplice potenza. Per il viaggiatore sofisticato è un indirizzo prezioso: non tanto per il lusso convenzionale, quanto per l’unicità dell’esperienza. Inserito in un soggiorno veneziano di alto livello, diventa una tappa memorabile e quasi cinematografica, ideale per chi cerca un golf con anima, atmosfera e forte senso del luogo.
Merita un approccio mentale da links course: tieni la palla bassa, ascolta il vento e lascia che sia il luogo a suggerire il ritmo del round.
Esperienza unica in Italia per posizione e atmosfera
Fascino storico internazionale molto raro
Logistica particolare rispetto ai club di terraferma
Il vento e il contesto non lo rendono sempre indulgente
Giocare al Circolo del Golf Venezia significa vivere una delle esperienze più originali del golf italiano. Al Lido, tra laguna, mare e atmosfera veneziana, il percorso sviluppa un carattere quasi links, con vento, sabbia, terreno vivo e un contesto che non assomiglia a nessun altro club del Paese. La sensazione è quella di una parentesi raffinata e leggermente fuori dal tempo, dove il golf dialoga con l’eleganza discreta della Venezia balneare e con una tradizione internazionale che qui ha lasciato tracce profonde. Il campo premia adattabilità, controllo della traiettoria e capacità di leggere il meteo, più che semplice potenza. Per il viaggiatore sofisticato è un indirizzo prezioso: non tanto per il lusso convenzionale, quanto per l’unicità dell’esperienza. Inserito in un soggiorno veneziano di alto livello, diventa una tappa memorabile e quasi cinematografica, ideale per chi cerca un golf con anima, atmosfera e forte senso del luogo.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un links da 18 buche con par 72 e slope 133. Il progetto porta la firma di John Harris. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello, contesto paesaggistico di grande impatto.
Il periodo ideale per giocare a Circolo del Golf Venezia è aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Esperienza unica in Italia per posizione e atmosfera; Fascino storico internazionale molto raro.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Circolo del Golf Venezia, l'aeroporto di riferimento è Venezia Marco Polo (VCE), a 25 minuti di auto. Merita un approccio mentale da links course: tieni la palla bassa, ascolta il vento e lascia che sia il luogo a suggerire il ritmo del round.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Sì, Circolo del Golf Venezia richiede un handicap massimo di 34. Contatta il club per confermare le policy aggiornate.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Venezia Marco Polo (VCE), a 25 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Circolo del Golf Venezia non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 133. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
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Arsenale di Venezia: il Bacino dei Segreti
L'Arsenale di Venezia è la prima fabbrica industriale del mondo: al suo apice produceva una galea al giorno con 16.000 operai. I bacini interni sono normalmente chiusi al pubblico ma attraverso la Marina Militare Italiana si può accedere con un'autorizzazione speciale: spazi enormi che Dante inserì nell'Inferno e che la Biennale usa per i padiglioni più spettacolari.
“Il comandante dell'Arsenale accetta richieste formali per visite di gruppo privato nelle settimane dispari. Porta una lettera intestata: è un luogo dove la burocrazia italiana produce un risultato incredibile.”
Bisol: il Cartizze Rive di Santo Stefano
Il Cartizze è il cru più pregiato del Prosecco Superiore: 107 ettari di collina con un microclima unico che produce il glera più ricco d'aromi floreali. Bisol ha vigneti nelle tre rive principali di Valdobbiadene da cinque generazioni. La verticale privata del Cartizze mostra come le bollicine cambino carattere decennio dopo decennio.
“Gianluca Bisol produce un Cartizze pas dosé non filtrato non commercializzato: viene imbottigliato in 400 bottiglie per gli amici e i soci della cantina. Chiedi esplicitamente del 'cuvée riservata personale' quando prenoti.”
Giudecca: gli Atelier Segreti
La Giudecca è l'isola di Venezia ancora abitata dagli artigiani: vetrai, stampatori, scultori. Attraverso l'Associazione Giudecca Arte, è possibile accedere ad atelier privati normalmente chiusi — il fonditore di campane Valdrè, l'ultimo bottaio Giovanni Scarpa, la stamperia calcografica che produce per la Biblioteca Marciana.
“Giudecca Arte organizza il 'Giro dei Maestri' la prima domenica del mese: 4 ore tra 8 botteghe con i maestri al lavoro. Il vetro soffiato a Murano non esiste più — i vetrai superstiti si sono spostati qui.”
Osteria alle Testiere — Il Santuario del Mare
Ventiquattro coperti in una calle di Castello: alle Testiere non si arriva per caso, ci si arriva per devozione. Luca e Maria hanno trasformato un'osteria minuscola in uno dei luoghi più onesti di Venezia, dove il pesce arriva dal mercato di Rialto ogni mattina e il menu cambia senza preavviso. Nessuna vista sul Canal Grande, nessuna insegna appariscente — solo la materia prima trattata con rispetto assoluto.
“Prenotate almeno una settimana prima e chiedete il crudo del giorno: è lì che si vede davvero il talento.”
Palazzo Fortuny — Il Palazzo del Tempo Fermo
Nel cuore di San Marco, questo gotico palazzo fu la casa, lo studio e il sogno di Mariano Fortuny y Madrazo per tutta la prima metà del Novecento. Oggi museo, conserva intatta l'atmosfera di un atelier in cui pittura, fotografia, scenografia e moda si fondevano in un'unica ossessione per la bellezza. I suoi abiti Delphos plissettati sembrano sospesi nell'aria come meduse di seta.
“Visitate durante una delle mostre temporanee: la direzione sceglie artisti che dialogano con Fortuny in modo sorprendente, mai ovvio.”
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