
Golf Club Bologna
Appartiene a quella categoria di club che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi r...
Golf Club Bologna appartiene a quella categoria di club che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi ricordare. Situato sulle prime colline a sud della città, offre un percorso classico, mosso, elegantemente incastonato nel paesaggio emiliano, con alberature mature e una sequenza di buche che alternano controllo, coraggio e senso della posizione. Il tracciato richiede più intelligenza che brutalità: le linee migliori non sono sempre le più ovvie, i green chiedono approcci misurati e il ritmo della partita è scandito da continui piccoli cambi di quota. Fuori dal campo, il club vive di una tradizione sobria e colta, molto coerente con l’anima di Bologna: meno mondanità, più sostanza. È il posto giusto per chi ama il golf classico europeo, ben mantenuto e privo di artifici inutili. Abbinato alla gastronomia cittadina e ai colli bolognesi, diventa una destinazione dal fascino adulto, perfetta per un fine settimana raffinato.
Non inseguire sempre la massima distanza dal tee: a Bologna il punteggio migliora quando lasci il driver in borsa una o due volte in più del solito.
Grande tradizione sportiva e layout collinare di qualità
Perfetto da combinare con la scena gastronomica bolognese
Richiede disciplina tattica più che gioco aggressivo
Meno resort-oriented per chi cerca servizi alberghieri integrati
Golf Club Bologna appartiene a quella categoria di club che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi ricordare. Situato sulle prime colline a sud della città, offre un percorso classico, mosso, elegantemente incastonato nel paesaggio emiliano, con alberature mature e una sequenza di buche che alternano controllo, coraggio e senso della posizione. Il tracciato richiede più intelligenza che brutalità: le linee migliori non sono sempre le più ovvie, i green chiedono approcci misurati e il ritmo della partita è scandito da continui piccoli cambi di quota. Fuori dal campo, il club vive di una tradizione sobria e colta, molto coerente con l’anima di Bologna: meno mondanità, più sostanza. È il posto giusto per chi ama il golf classico europeo, ben mantenuto e privo di artifici inutili. Abbinato alla gastronomia cittadina e ai colli bolognesi, diventa una destinazione dal fascino adulto, perfetta per un fine settimana raffinato.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 18 buche con par 72 e slope 136. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello.
Il periodo ideale per giocare a Golf Club Bologna è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Grande tradizione sportiva e layout collinare di qualità; Perfetto da combinare con la scena gastronomica bolognese.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Golf Club Bologna, l'aeroporto di riferimento è Bologna Marconi (BLQ), a circa 40 minuti di auto. Non inseguire sempre la massima distanza dal tee: a Bologna il punteggio migliora quando lasci il driver in borsa una o due volte in più del solito.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Club Bologna non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Bologna Marconi (BLQ), a circa 40 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Club Bologna non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 136. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
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Le Due Torri all'Alba: Bologna Invisibile
La Torre Asinelli di Bologna si può scalare ma il permesso per salire sulla Torre Garisenda — la torre pendente più vicina, attualmente in restauro da dieci anni — è riservato agli ingegneri strutturali. Il Comune concede accessi privati ai sostenitori del restauro: 100 gradini di legno medievale portano ad una piattaforma a 48 metri con tutta Bologna ai piedi.
“L'ingegnere capo del restauro prof. Borgia accetta salite private ogni lunedì mattina per chi ha contribuito al restauro. Dalla piattaforma si vede ogni mattina come i portici di Bologna cambiano colore con la luce — una delle vedute architettoniche più straordinarie d'Europa.”
Condé: Sangiovese di Predappio Superiore
Predappio è il paese natale di Mussolini ma è soprattutto una delle zone più interessanti per il Sangiovese di Romagna: il suolo di galestro e alberese ricorda la Toscana del Chianti Classico ma a prezzi ancora dimenticati. La cantina di riferimento è quella di Villa Liverzano che produce verticali su 20 anni di Sangiovese Superiore.
“Il proprietario Marco Montefiori conserva nella cantina il Sangiovese Superiore 1985 dell'anno del grande caldo: dice che quel vino ha più struttura di qualsiasi Brunello e l'ha tenuto nascosto per 35 anni per aspettare il momento giusto. Porta qualcosa di comparabile da assaggiare insieme.”
Terme di Porretta: l'Acqua Sulfurea dell'Appennino
Porretta Terme è la stazione termale appenninica più antica dell'Emilia: le sorgenti sulfuree emergono a 39°C e vengono usate per le cure idropiniche delle vie respiratorie. Il centro termale Pio IX — costruito nel 1850 per Papa Pio IX — conserva le vasque di marmo bianco originali dove si bagnava il Pontefice, accessibili per la balneoterapia privata.
“Il direttore medico dott.ssa Casini conserva il protocollo personale di cure di Pio IX — un libretto manoscritto del 1852 — che seguiva un ciclo di 9 giorni nelle acque sulfuree: lo ripropone ai pazienti privati che lo richiedono esplicitamente.”
Abbazia di Monteveglio: Il Silenzio delle Colline
Arroccata sulle prime colline bolognesi, questa abbazia benedettina dell'XI secolo domina vigneti e boschi con una quiete che il tempo non ha intaccato. Il borgo medievale sottostante è quasi sempre deserto nei giorni feriali, lasciando il visitatore solo con il vento tra i cipressi e la luce che cambia sul campanile romanico. Non è un posto che si trova per caso: si sceglie.
“Arrivate nel tardo pomeriggio quando la luce radente fa risaltare le pietre e i monaci stanno ancora nel silenzio del vespro.”
Museo Morandi: La Geometria dell'Intimità
Giorgio Morandi non ha mai lasciato Bologna, e Bologna non ha mai smesso di custodirlo: la collezione permanente al MAMbo raccoglie bottiglie, brocche e paesaggi dell'Appennino dipinti con una concentrazione silenziosa che mette a disagio le parole. Stare davanti a un Morandi richiede lo stesso tipo di attenzione che si porta a un green difficile — niente è dove sembra, tutto è esattamente dove deve essere. È la pittura della pazienza.
“Andate la mattina del giovedì, quando le scolaresche non ci sono ancora e le sale sono quasi vuote quanto lo studio di Via Fondazza.”
Lago di Suviana: Lo Specchio dell'Appennino
Incastonato tra i boschi di castagni e abeti dell'Appennino bolognese, il lago di Suviana è un bacino artificiale che con il tempo ha acquistato la dignità di un luogo primordiale. L'acqua cambia colore con le stagioni — verde smeraldo in estate, grigio piombo in novembre — e il silenzio che vi regna è quello delle cose che non hanno fretta. I sentieri che lo circondano si percorrono in meno di un'ora, ma è difficile non fermarsi.
“Arrivate all'alba di un giorno feriale: la nebbia bassa sull'acqua e l'assenza di escursionisti trasformano il lago in qualcosa di quasi irreale.”
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