
Golf Colline del Gavi
Una destinazione tra vigne piemontesi dove il golf incontra davvero varietà e territorio
Golf Colline del Gavi possiede una delle identità territoriali più coerenti del Nord Italia. Tra le colline del basso Piemonte, circondato dai vigneti che producono uno dei bianchi italiani più riconoscibili, costruisce un’esperienza golfistica fatta di ondulazioni, acqua e paesaggio rurale più che di rituale da circolo antico. Le 27 buche sono parte decisiva del suo fascino, perché danno flessibilità e abbastanza varietà da sostenere un soggiorno vero e non solo una fotografia tattica di una giornata. L’ambiente qui è contemporaneo, accogliente e molto radicato nella campagna. Ciò che resta non è solo il golf, ma il modo naturale in cui il gioco si intreccia con vino, tavola e colline del territorio del Gavi. Per chi si muove tra Liguria, Milano e Piemonte, è una tappa pratica e gratificante, perfetta per chi desidera una destinazione esperienziale senza che tutto sembri costruito a tavolino.
Al Gavi conviene pensare il viaggio come un binomio golf-vino: il campo funziona ancora meglio quando lo si legge dentro il paesaggio che lo circonda.
Ottimo equilibrio tra territorio del vino, varietà di gioco e facilità logistica
Le 27 buche lo rendono adatto a soggiorni veri e non solo a un passaggio
Meno iconico dei grandi club storici piemontesi
Piace più per coerenza d'insieme che per pura aura aristocratica
Golf Colline del Gavi possiede una delle identità territoriali più coerenti del Nord Italia. Tra le colline del basso Piemonte, circondato dai vigneti che producono uno dei bianchi italiani più riconoscibili, costruisce un’esperienza golfistica fatta di ondulazioni, acqua e paesaggio rurale più che di rituale da circolo antico. Le 27 buche sono parte decisiva del suo fascino, perché danno flessibilità e abbastanza varietà da sostenere un soggiorno vero e non solo una fotografia tattica di una giornata. L’ambiente qui è contemporaneo, accogliente e molto radicato nella campagna. Ciò che resta non è solo il golf, ma il modo naturale in cui il gioco si intreccia con vino, tavola e colline del territorio del Gavi. Per chi si muove tra Liguria, Milano e Piemonte, è una tappa pratica e gratificante, perfetta per chi desidera una destinazione esperienziale senza che tutto sembri costruito a tavolino.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 27 buche con par 107 e slope 136. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello, ottimo rapporto qualità-prezzo.
Il periodo ideale per giocare a Golf Colline del Gavi è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Ottimo equilibrio tra territorio del vino, varietà di gioco e facilità logistica; Le 27 buche lo rendono adatto a soggiorni veri e non solo a un passaggio.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Golf Colline del Gavi, l'aeroporto di riferimento è Torino Caselle (TRN), a circa 45 minuti di auto. Al Gavi conviene pensare il viaggio come un binomio golf-vino: il campo funziona ancora meglio quando lo si legge dentro il paesaggio che lo circonda.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Colline del Gavi non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Torino Caselle (TRN), a circa 45 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Colline del Gavi non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 27 buche con par 107 e slope rating 136. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Cantina del Gavi — Corti, pietra e bianco minerale
Per Colline del Gavi, la cantina non e un accessorio ma una parte naturale dell'esperienza: corti in pietra, filari ordinati e un bianco che qui ha una precisione minerale molto piu convincente che altrove. E la gem piu coerente del club proprio perche continua il paesaggio invece di interromperlo.
“Chiedi un piccolo confronto tra annata giovane e una bottiglia con un po piu di evoluzione, e se possibile visita anche il cortile o un tratto di vigna: il Gavi si capisce meglio nella pietra e nell'aria che solo nel bicchiere.”
Forte di Gavi — Bastioni e vista sulle colline
Il Forte di Gavi aggiunge al club una dimensione storica molto concreta: mura severe, pietra chiara e un punto di vista alto da cui il paesaggio del Gavi diventa finalmente leggibile nella sua interezza. E una visita semplice ma molto utile per uscire dal solo binomio golf-cantina.
“Vai nel tardo pomeriggio e prenditi il tempo per guardare le colline dai bastioni, non solo per visitare gli interni: da lassu il territorio del Gavi acquista una chiarezza che poi ritrovi anche nel vino.”
Tassarolo — Sosta lenta tra campagna e locanda
Tassarolo e una gem meno monumentale ma molto vera per il Gavi: poche case, campagna ordinata e una tavola locale che funziona bene proprio perche non prova a impressionare nessuno. E il lato piu quieto del territorio, perfetto se vuoi chiudere il giorno di golf con misura e senza rumore.
“Non riempire la serata: scegli una locanda semplice, un piatto locale e magari un solo calice di Gavi, poi fermati. In queste colline la coerenza conta piu del programma fitto.”
Voltaggio — Il borgo fermo nel tempo
Nascosto nella Val Lemme tra i contrafforti appenninici, Voltaggio è uno di quei borghi che sembra essersi fermato a metà Ottocento. Il Convento dei Cappuccini custodisce una farmacia conventuale settecentesca ancora intatta, con erbe essiccate e ricette manoscritte. I vicoli in pietra e l'assenza di turisti restituiscono un silenzio raro.
“Il museo del convento apre su richiesta: bussare alla portineria vale sempre la pena.”
Laghi di Lavagnina — Specchi d'acqua tra i castagni
Ai margini del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, i due laghi di Lavagnina giacciono in una conca boscosa di castagni e querce, quasi invisibili dalla strada. L'acqua cambia colore con la luce — verde scuro al mattino, argentata al tramonto. D'autunno, le foglie cadute coprono i sentieri di riva in un silenzio che sa di muschio e resina.
“Il sentiero che gira attorno al lago grande è segnato ma poco frequentato: un'ora tranquilla anche nei weekend.”
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