
MIA Golf Club
Un club marchigiano di base, dove il golf accessibile appare locale, generoso e orgogliosamente costruito dalla comunita
MIA Golf Club conta perche dimostra che il golf italiano puo ancora crescere da energia civica e non solo da esclusivita. Tra la storia nata a Camerata Picena e la base attuale vicino a Chiaravalle, il club conserva uno spirito insolitamente democratico: un luogo compatto e aperto, modellato da persone che hanno voluto rendere il golf accessibile, insegnabile e radicato nella comunita. Non e una tappa championship, ma e una delle storie golfistiche grassroots piu interessanti del Paese.
MIA Golf Club conta perche dimostra che il golf italiano puo ancora crescere da energia civica e non solo da esclusivita. Tra la storia nata a Camerata Picena e la base attuale vicino a Chiaravalle, il club conserva uno spirito insolitamente democratico: un luogo compatto e aperto, modellato da persone che hanno voluto rendere il golf accessibile, insegnabile e radicato nella comunita. Non e una tappa championship, ma e una delle storie golfistiche grassroots piu interessanti del Paese.
Il periodo ideale per giocare a MIA Golf Club è tutto l'anno.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è tutto l'anno. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
MIA Golf Club non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
C'è un alloggio direttamente al club?+
MIA Golf Club non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Jesi — Passeggiata sulle mura e nel centro storico
Jesi e l'estensione culturale piu naturale dopo MIA Golf: facciate rinascimentali, mura ancora leggibili e un centro storico raccolto che sembra vissuto piu che ripulito per i turisti. Regala al round un vero finale urbano marchigiano senza chiedere un trasferimento lungo.
“Percorri prima il giro esterno delle mura e poi entra da una delle porte storiche per l'aperitivo; Jesi rende al meglio quando capisci il suo anello alto prima di sederti in centro.”
Morro d'Alba — Cantina di Verdicchio e Lacrima
La mossa enologica giusta dopo MIA Golf e una sosta mirata fra Morro d'Alba e le colline di Jesi, dove Verdicchio e Lacrima sembrano ancora legati al paesaggio e non solo al marchio. Una sola cantina con terrazza o affaccio sui filari basta a trasformare il pomeriggio in un vero momento di vino marchigiano.
“Chiedi di assaggiare sia un Verdicchio piu giovane sia un bicchiere di Lacrima con salumi locali; il contrasto fra i due vini racconta la zona meglio di una tasting flight tutta di etichette di punta.”
Abbazia di Chiaravalle — Pausa tra campi e pietra
L'Abbazia di Chiaravalle vicino a Jesi e il tipo di sosta che funziona proprio per la sua semplicita: chiarezza romanica, paesaggio agricolo aperto e abbastanza silenzio da rimettere in asse il corpo dopo il round. Sembra contemplativa senza trasformare la giornata in una visita museale.
“Vai verso il tardo pomeriggio e passa tempo fuori dall'abbazia quasi quanto dentro; i campi e la calma attorno alla pietra sono meta dell'esperienza.”
La Moretta — Osteria di porto e collina
Dal 1897, La Moretta ad Ancona è rimasta fedele a sé stessa: tavoli stretti, vino sfuso, cucina di mare marchigiana senza orpelli. Il brodetto all'anconetana e i vincisgrassi escono dalla cucina come li facevano le nonne, non come li immagina un turista. Un posto dove si mangia bene perché non si è mai smesso di farlo.
“Arriva all'apertura del pranzo: i posti finiscono presto e non si prenota.”
Cingoli — Il balcone delle Marche al tramonto
Arroccata a 631 metri sui colli maceratesi, Cingoli guarda tutta la regione con la calma di chi sa di essere nel posto giusto. Dal belvedere del centro storico, al tramonto, le colline si accendono di un arancio che sembra dipinto: l'Appennino da un lato, la costa adriatica dall'altro, il Lago di Castreccioni sotto come uno specchio. Non la conosce quasi nessuno fuori dalla Marche.
“Parcheggia fuori le mura e cammina fino al belvedere di Porta Pia: quella è la vista che toglie il fiato.”
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