
Mirabella Golf Club
Un nove buche resort d'Irpinia dove vigne, ulivi e terrazze ondulate trasformano il golf in un soggiorno da wine country
Mirabella Golf Club e uno degli indirizzi golfistici piu distintivi del Sud perche il percorso e cucito direttamente nel paesaggio vitato e olivato dell'Irpinia e dentro la piu ampia tenuta di Radici Resort. Il nove buche e corto sulla carta ma tatticamente vivo, con terrazze, laghetti, pendenze e scenari di vigneto che danno al round un respiro resort senza appiattirne l'identita locale.
Mirabella Golf Club e uno degli indirizzi golfistici piu distintivi del Sud perche il percorso e cucito direttamente nel paesaggio vitato e olivato dell'Irpinia e dentro la piu ampia tenuta di Radici Resort. Il nove buche e corto sulla carta ma tatticamente vivo, con terrazze, laghetti, pendenze e scenari di vigneto che danno al round un respiro resort senza appiattirne l'identita locale.
Il periodo ideale per giocare a Mirabella Golf Club è tutto l'anno.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è tutto l'anno. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Mirabella Golf Club non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Mirabella Golf Club non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Aeclanum — Passeggiata nel parco archeologico romano
Il parco archeologico di Aeclanum e il contrappunto culturale piu nitido per Mirabella perche rimette nello stesso giorno strada romana, rovine, basolati e campagna aperta. Non e un sito troppo costruito e proprio per questo risulta cosi credibile dopo un round in Irpinia.
“Vai quando la luce e ancora abbastanza alta da leggere bene il sito ma gia morbida sulla pietra. Bastano trenta minuti lenti: qui conta piu la misura che l'approfondimento enciclopedico.”
Taurasi — Cantina e borgo del grande rosso irpino
Taurasi e la deviazione del vino che completa Mirabella nel modo piu naturale: vicoli di pietra, cultura dell'Aglianico e cantine che spiegano davvero perche questa parte d'Irpinia abbia quel sapore cosi profondo. Regala al round una vera spina dorsale gastronomica, non soltanto un bel calice.
“Abbina una sola visita in cantina a una breve passeggiata nel borgo e fermati li. Taurasi cresce di valore se resta concentrata, non se diventa una maratona di assaggi.”
Gesualdo — Castello e panorama sulle colline d'Irpinia
Gesualdo e la deviazione panoramica piu scenografica da Mirabella: un borgo di cresta con castello dominante, pietra viva e una vista lunga sulle pieghe dell'Irpinia. Aggiunge quota e dramma storico a una giornata gia costruita tra vigne e colline interne.
“Arriva nell'ultima ora di luce e sali a piedi senza voler vedere tutto. Il vero payoff e il castello che domina il paese; il resto deve restare un contorno, non una lista di cose da spuntare.”
Nusco — Il borgo sospeso tra i crinali appenninici
A 914 metri sul livello del mare, Nusco si stringe attorno alla sua cattedrale normanna come se il tempo si fosse fermato a guardare le valli. Pochi turisti salgono fin qui: lo fanno soprattutto gli irpini che vogliono ritrovare il silenzio dei paesi alti, dove l'aria sa di resina e il panorama abbraccia tre province. Il borgo fu patria di Ciriaco De Mita, ed è ancora oggi un luogo che parla sottovoce.
“Arriva nel tardo pomeriggio quando la luce radente dora i vicoli in pietra e il campanile proietta la sua ombra lunga sulla piazza deserta.”
Oasi WWF di Conza — Specchio d'acqua nel cuore ferito dell'Irpinia
Nato dalla tragedia del terremoto del 1980, il lago artificiale di Conza della Campania è diventato nel tempo un rifugio per aironi cenerini, garzette e anatre selvatiche sorvegliate dall'oasi WWF che ne presidia le rive. La superficie d'acqua riflette le colline brulle in un silenzio quasi monastico: nessuna barca a motore, nessun bagnante, solo il canto dei canneti. È uno di quei posti che l'Irpinia custodisce senza farne pubblicità.
“Porta il binocolo e percorri il sentiero nord della riva all'alba: nelle ore fresche gli aironi sono immobili sull'acqua come sculture di cenere.”
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