
Molinetto Country Club
Molinetto è una fuga verde sorprendentemente vicina a Milano
Molinetto è una fuga verde sorprendentemente vicina a Milano, pensata per chi vuole un buon golf senza dover mettere in scena un intero viaggio. Il club si inserisce in un contesto ordinato, residenziale, con un layout che alterna acqua, fairway generosi solo in apparenza e green che sanno difendersi bene. È un percorso molto più serio di quanto il nome “country club” possa suggerire a un primo sguardo: il punteggio si costruisce con pazienza, soprattutto nelle seconde nove, dove il disegno si fa più selettivo. La sua forza principale è la praticità, ma ridurlo a “club comodo” sarebbe ingiusto. Molinetto ha infatti una sua eleganza leggera, contemporanea, ideale per chi cerca una giornata ben organizzata, un buon allenamento e un ambiente curato senza rigidità superflue. Per residenti e viaggiatori business che vogliono infilare un round di qualità in agenda, resta una scelta estremamente intelligente.
Se sei in zona per lavoro, prenotalo come late-morning round: ti permette di giocare con calma e rientrare a Milano senza la sensazione di avere corso tutto il giorno.
Ottimo equilibrio tra accessibilità logistica e qualità del percorso
Atmosfera contemporanea e poco rigida, ideale anche per business leisure
Meno iconico dei grandi nomi storici lombardi
Il contesto è più urbano-residenziale che immersivo
Molinetto è una fuga verde sorprendentemente vicina a Milano, pensata per chi vuole un buon golf senza dover mettere in scena un intero viaggio. Il club si inserisce in un contesto ordinato, residenziale, con un layout che alterna acqua, fairway generosi solo in apparenza e green che sanno difendersi bene. È un percorso molto più serio di quanto il nome “country club” possa suggerire a un primo sguardo: il punteggio si costruisce con pazienza, soprattutto nelle seconde nove, dove il disegno si fa più selettivo. La sua forza principale è la praticità, ma ridurlo a “club comodo” sarebbe ingiusto. Molinetto ha infatti una sua eleganza leggera, contemporanea, ideale per chi cerca una giornata ben organizzata, un buon allenamento e un ambiente curato senza rigidità superflue. Per residenti e viaggiatori business che vogliono infilare un round di qualità in agenda, resta una scelta estremamente intelligente.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 18 buche con par 72 e slope 131. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: ottimo rapporto qualità-prezzo.
Il periodo ideale per giocare a Molinetto Country Club è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Ottimo equilibrio tra accessibilità logistica e qualità del percorso; Atmosfera contemporanea e poco rigida, ideale anche per business leisure.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop.
Per raggiungere Molinetto Country Club, l'aeroporto di riferimento è Milano Linate (LIN), a 20 minuti di auto. Se sei in zona per lavoro, prenotalo come late-morning round: ti permette di giocare con calma e rientrare a Milano senza la sensazione di avere corso tutto il giorno.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Molinetto Country Club non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Milano Linate (LIN), a 20 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Molinetto Country Club non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 131. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Palazzo Reale — Gli Appartamenti Napoleonici
Nelle sale del Palazzo Reale di Milano si trovano gli appartamenti napoleonici intatti — rari in Europa — e una mostra permanente sulla storia di Milano che la maggior parte dei milanesi stessi non ha mai visitato. Il piano nobile si percorre quasi sempre in solitudine.
“Il martedì sera il museo chiude alle 22:30. Tra le 20 e le 22 la sala del Canova è quasi sempre vuota. La custode del giovedì sera, Patrizia, offre a chi lo chiede un racconto informale dei ritratti napoleonici che non si trova in nessuna audioguida.”
Naviglio della Martesana — Towpath al Crepuscolo
Il Naviglio della Martesana, progettato da Leonardo da Vinci nel 1497 per collegare Milano all'Adda, scorre per 38 km tra cascine del Settecento, mulini ancora funzionanti e osterie di campagna. Il tratto da Gorgonzola a Cassano d'Adda al tramonto è una delle ultime campagne lombarde intatte.
“L'Osteria del Naviglio a Groppello non ha insegna. La famiglia Pozzi serve un solo primo al giorno: sempre risotto, sempre con ingredienti dell'orto. Non si prenota, si arriva. Se sono esauriti, tornare il giorno dopo.”
Castello di Pomerio — Wellness Medievale
Il castello longobardo del IX secolo di Erba, in provincia di Como, ospita oggi una struttura wellness integrata nell'architettura medievale originale. Piscina riscaldata nell'ex cortile interno, percorso hammam nelle cantine del castello, massaggi con olio di oliva lariano.
“Il 'Percorso Longobardo' — hammam, vasca fredda, massaggio con erbe della Brianza, cena nel salone dei cavalieri — si prenota solo il sabato mattina per la domenica sera. I posti sono sei, il menù lo decide il cuoco.”
Abbazia di Viboldone — Il Chiostro e gli Affreschi Trecenteschi
Fondata nel 1176 e ancora abitata da monache benedettine, l'Abbazia di Viboldone custodisce alcuni dei cicli di affreschi gotici più integri della Lombardia — volti ieratici e cieli dorati che sembrano ignorare i secoli trascorsi. L'aria è ferma, il cortile in cotto quasi immobile: si ha l'impressione di essere entrati in un pomeriggio del Trecento. La chiesa è aperta ai visitatori, ma il silenzio imposto dalla comunità monastica la trasforma in qualcosa di più vicino a un'esperienza meditativa che a una visita turistica.
“Arriva all'ora della messa mattutina per sentire il canto gregoriano risuonare sotto gli affreschi — un'esperienza acustica e visiva che nessuna guida descrive.”
Parco Adda Nord — Le Gole di Trezzo sull'Adda
A pochi chilometri da Milano, il fiume Adda incide la roccia calcarea in una gola stretta e boscosa che sembra appartenere a un'altra geografia: pareti verticali, acque verde-smeraldo, il profilo diroccato del castello visconteo che sovrasta tutto dall'alto. Il Parco Adda Nord mantiene qui sentieri poco frequentati lungo la riva, dove il silenzio è interrotto solo dal verso dei martin pescatori. È uno di quei posti che i milanesi custodiscono con una certa gelosia.
“Scendi verso la riva subito dopo il ponte medievale di Trezzo: il sentiero che risale il canyon verso nord è quasi sempre deserto e regala scorci sul castello che nessun punto panoramico ufficiale eguaglia.”
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