
Olgiata Golf Club
Olgiata è uno dei nomi che definiscono il grande golf romano
Olgiata è uno dei nomi che definiscono il grande golf romano. Elegante, autorevole e ben radicato in una tradizione di club life di alto profilo, offre un’esperienza che combina vicinanza alla capitale e qualità sportiva autentica. Il campo principale ha personalità, spessore e una reputazione costruita su architettura seria e mantenimento di livello. L’atmosfera è quella dei grandi circoli che non hanno bisogno di ostentare: membri, ospiti e viaggiatori percepiscono subito una qualità ambientale fatta di misura, rigore e prestigio vero. Per chi frequenta Roma con interessi golfistici, Olgiata rappresenta un contrappunto ideale a Marco Simone: meno evento globale, più aristocrazia sportiva. Il club è particolarmente convincente per chi ama il golf italiano storico ma ancora vivo, credibile e competitivo. Inserito in un soggiorno romano raffinato, offre una delle esperienze più complete del Lazio, con un’identità che resta impressa ben oltre il risultato in scorecard.
Se puoi, affiancalo a Marco Simone nello stesso viaggio: il confronto tra i due racconta perfettamente due anime diverse del golf romano d’eccellenza.
Uno dei grandi classici di prestigio del Lazio
Atmosfera club di alto livello e percorso credibile
Meno immediato per chi cerca resort o wow effect televisivo
Valore massimo per chi apprezza cultura golfistica e pedigree
Olgiata è uno dei nomi che definiscono il grande golf romano. Elegante, autorevole e ben radicato in una tradizione di club life di alto profilo, offre un’esperienza che combina vicinanza alla capitale e qualità sportiva autentica. Il campo principale ha personalità, spessore e una reputazione costruita su architettura seria e mantenimento di livello. L’atmosfera è quella dei grandi circoli che non hanno bisogno di ostentare: membri, ospiti e viaggiatori percepiscono subito una qualità ambientale fatta di misura, rigore e prestigio vero. Per chi frequenta Roma con interessi golfistici, Olgiata rappresenta un contrappunto ideale a Marco Simone: meno evento globale, più aristocrazia sportiva. Il club è particolarmente convincente per chi ama il golf italiano storico ma ancora vivo, credibile e competitivo. Inserito in un soggiorno romano raffinato, offre una delle esperienze più complete del Lazio, con un’identità che resta impressa ben oltre il risultato in scorecard.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 27 buche con par 107 e slope 138. Il progetto porta la firma di Ken Cotton. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello.
Il periodo ideale per giocare a Olgiata Golf Club è aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Uno dei grandi classici di prestigio del Lazio; Atmosfera club di alto livello e percorso credibile.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Olgiata Golf Club, l'aeroporto di riferimento è Roma Fiumicino (FCO), a circa 40 minuti di auto. Se puoi, affiancalo a Marco Simone nello stesso viaggio: il confronto tra i due racconta perfettamente due anime diverse del golf romano d’eccellenza.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Sì, Olgiata Golf Club richiede un handicap massimo di 34. Contatta il club per confermare le policy aggiornate.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Roma Fiumicino (FCO), a circa 40 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Olgiata Golf Club non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 27 buche con par 107 e slope rating 138. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Parco di Veio — Sentiero nel Tufo
L'Olgiata ha intorno un paesaggio che non ostenta mai, ma che sa essere profondamente romano: prati larghi, tufo, bosco basso e una luce asciutta che cambia molto tra mattina e pomeriggio. Il Parco di Veio lo riassume perfettamente.
“Cammina nell'ultima luce del giorno e fermati quando il sentiero si apre sul prato alto: è uno dei rari momenti in cui la campagna a nord di Roma sembra davvero privata.”
Cantina Etrusca — Tavolo tra le Botti
Nella campagna a nord della capitale, alcune piccole cantine lavorano ancora con un senso di misura e ospitalità non turistico. Una degustazione ben fatta qui accompagna Olgiata con naturalezza: meno scena, più carattere e conversazione.
“Chiedi un tavolo in cantina invece della sala degustazione: il ritmo cambia subito e i vini sembrano più seri.”
Bagni Romani — Recupero Silenzioso
Un piccolo spazio termale contemporaneo, ispirato alla ritualità romana più che alla spa scenografica, lavora su acqua calda, pause lunghe e ambienti raccolti. È un ottimo controtempo per l'Olgiata, dove la qualità sta spesso nel controllo più che nell'eccesso.
“Evita il primo pomeriggio e scegli l'ultima fascia: l'atmosfera diventa molto più raccolta e l'esperienza cambia completamente.”
Villa di Livia — Affresco Sospeso nel Tempo
Sotto la villa della moglie di Augusto, a Prima Porta, si nasconde una delle meraviglie più silenziose di Roma antica: il triclinio sotterraneo affrescato con un giardino paradisiaco, oggi custodito al Museo Nazionale Romano. Il sito in sé, tra vigneti e ruderi, ha la qualità rara di chi è dimenticato dai tour organizzati. Arrivare al tramonto, quando la luce radente scalda i mattoni, è un'esperienza che appartiene a chi sa cercare.
“I resti del colosso di Augusto — la famosa statua — furono trovati proprio qui: cercate la targa discreta nel campo.”
Lago di Martignano — La Riva che Roma Non Conosce
A pochi chilometri da Bracciano, il piccolo lago di Martignano dorme dentro un cratere vulcanico quasi sconosciuto, privo di stabilimenti e di rumore. Le sue acque verde scuro sono tra le più pulite del Lazio, e la riva nord — raggiungibile solo a piedi attraverso un bosco di querce — regala una solitudine che sembra impossibile a questa distanza da Roma. È il tipo di posto che si mostra soltanto a chi chiede.
“Entrate dal cancello di Via del Lago di Martignano e camminate verso sinistra: la riva nord è libera e quasi sempre deserta anche in agosto.”
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia — L'Abbraccio degli Sposi
Nel cuore di Villa Borghese, questo museo custodisce il Sarcofago degli Sposi, due figure etrusche distese in eterno simposio — una delle sculture più toccanti dell'antichità mediterranea. Le sale silenziose e la luce filtrata rendono la visita qualcosa di intimo, lontano dal rumore del Vaticano o del Colosseo. Qui l'arte non si ammira: si ascolta.
“Arriva nel tardo pomeriggio infrasettimanale: avrai il sarcofago quasi tutto per te, con la luce dorata che entra obliqua dalle finestre.”
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