
Golf Club Asiago
Giocare ad Asiago significa cambiare ritmo in modo quasi immediato
Giocare ad Asiago significa cambiare ritmo in modo quasi immediato. L’altopiano porta con sé aria più leggera, silenzi più profondi e un paesaggio alpino che restituisce al golf una dimensione di benessere autentico. Il club ha il pregio di offrire un’esperienza completa senza perdere carattere: il percorso è immerso nel verde, tecnicamente interessante e sufficientemente vario da premiare sia il giocatore abituale sia l’ospite che lo affronta in vacanza. La clubhouse e i servizi contribuiscono a una sensazione di rifugio elegante, molto coerente con l’idea di soggiorno montano di qualità. Non è il campo da scegliere per effetti scenici estremi o fama internazionale, ma per una relazione più intima con il territorio e con il tempo del gioco. Asiago è particolarmente convincente nei mesi più miti, quando un round può trasformarsi nel centro di una giornata ampia fatta di passeggiate, cucina d’altura e riposo. Per chi ama il golf come parte di uno stile di vita, è un indirizzo da ricordare.
Ideale in tarda primavera o inizio autunno: luce, temperatura e ritmo dell'altopiano rendono l'esperienza molto più suggestiva.
Raro mix tra golf e atmosfera d'altopiano
Soggiorno molto piacevole per chi ama montagna e benessere
Meno adatto a chi cerca una venue iconica da torneo
La componente climatica incide molto sulla stagione ideale
Giocare ad Asiago significa cambiare ritmo in modo quasi immediato. L’altopiano porta con sé aria più leggera, silenzi più profondi e un paesaggio alpino che restituisce al golf una dimensione di benessere autentico. Il club ha il pregio di offrire un’esperienza completa senza perdere carattere: il percorso è immerso nel verde, tecnicamente interessante e sufficientemente vario da premiare sia il giocatore abituale sia l’ospite che lo affronta in vacanza. La clubhouse e i servizi contribuiscono a una sensazione di rifugio elegante, molto coerente con l’idea di soggiorno montano di qualità. Non è il campo da scegliere per effetti scenici estremi o fama internazionale, ma per una relazione più intima con il territorio e con il tempo del gioco. Asiago è particolarmente convincente nei mesi più miti, quando un round può trasformarsi nel centro di una giornata ampia fatta di passeggiate, cucina d’altura e riposo. Per chi ama il golf come parte di uno stile di vita, è un indirizzo da ricordare.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un montagna da 18 buche con par 70 e slope 133. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: contesto paesaggistico di grande impatto, ottimo rapporto qualità-prezzo.
Il periodo ideale per giocare a Golf Club Asiago è maggio, giugno, luglio, agosto, settembre. Tra i punti di forza più apprezzati: Raro mix tra golf e atmosfera d'altopiano; Soggiorno molto piacevole per chi ama montagna e benessere.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop.
Per raggiungere Golf Club Asiago, l'aeroporto di riferimento è Venezia Marco Polo (VCE), a circa 50 minuti di auto. Ideale in tarda primavera o inizio autunno: luce, temperatura e ritmo dell'altopiano rendono l'esperienza molto più suggestiva.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è maggio, giugno, luglio, agosto, settembre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Club Asiago non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Venezia Marco Polo (VCE), a circa 50 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Club Asiago non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 70 e slope rating 133. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Sacrario Militare di Asiago: il Campo Silenzioso
L'Ossario di Asiago è uno dei più grandi sacrari della Prima Guerra Mondiale in Europa: 54.286 soldati riposano nelle celle di granito rosa di un monumento che domina l'Altopiano dei Sette Comuni. All'alba, quando le nebbie si alzano e le cime dolomitiche emergono bianche, il silenzio è così assoluto da essere fisicamente percepibile.
“Il custode apre la cripta del monumento alle 7:00 su prenotazione: sono conservati i diari di guerra originali di alcuni dei soldati sepolti, donati dalle famiglie. Una lettura che trasforma la visita in qualcosa di permanente.”
La Lingua Cimbra: il Popolo Invisibile
I Cimbri sono una popolazione germanica arrivata sulle Alpi venete nel XII secolo e rimasta isolata per 800 anni: parlano ancora una variante arcaica del tedesco medievale che non esiste altrove al mondo. Il Centro di Documentazione della Cultura Cimbra ad Asiago organizza incontri privati con gli ultimi parlanti madrelingua — anziani che custodiscono frasi che nessun dizionario ha registrato.
“Beppina Rigoni, 87 anni, è la parlante più anziana del cimbro: racconta storie della resistenza partigiana sull'Altopiano in cimbro con traduzione simultanea. Una lingua che muore con lei, e un'esperienza umana senza paralleli.”
Malga Porta Manazzo: il Formaggio dell'Altopiano
L'Asiago DOP nelle sue varianti fresche, mezzano, vecchio e stravecchio è il formaggio identitario dell'altopiano. Malga Porta Manazzo produce formaggi d'alpeggio con latte di vacche brune alpine pascolate a 1600 metri: il caseificio accetta visite private al mattino durante la lavorazione. Abbinato al Gambellara di Dal Maso — il vino bianco vulcanico vicino — è un abbinamento che sorprende sempre.
“Il casaro Alberto Rigoni produce uno Stravecchio affinato 48 mesi in grotta che non viene commercializzato: lo distribuisce solo ai ristoranti di Asiago che ne fanno richiesta scritta. Chiedi esplicitamente dello 'Stravecchio della grotta'.”
Ristorante La Tana — La Cucina dell'Altopiano
Tra i tavoli di legno e il profumo di funghi selvatici, La Tana racconta l'Altopiano nel piatto: selvaggina, formaggio Asiago stagionato, polenta abbrustolita. È il tipo di posto dove ci si siede senza guardare il menu e si lascia decidere alla stagione. La cucina esce lenta, come tutto quassù.
“Chiedi del piatto del giorno — non è scritto da nessuna parte, ma è sempre quello che vale la pena ordinare.”
Osservatorio di Cima Ekar — Il Cielo dell'Università
A 1366 metri, l'Osservatorio Astrofisico di Cima Ekar appartiene all'Università di Padova e ospita il telescopio Galileo da 122 cm, per decenni il più grande d'Italia. Di notte, durante le aperture pubbliche, il silenzio dell'Altopiano si prolunga verso l'alto. Non è un museo: è un osservatorio in funzione, dove la scienza è ancora viva.
“Le serate pubbliche estive si esauriscono in pochi giorni: prenota con anticipo, specialmente intorno alla luna nuova quando il cielo è più scuro.”
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