
Golf Club Cansiglio
Il Cansiglio è uno di quei campi che si ricordano per l’aria
Il Cansiglio è uno di quei campi che si ricordano per l’aria, il silenzio e la sensazione quasi rarefatta dello spazio. Situato sull’altopiano omonimo, dentro una delle aree forestali più suggestive del Nord-Est, propone un golf montano elegante e sorprendentemente completo. Il percorso dialoga con il bosco e con le aperture del paesaggio, offrendo un gioco tecnico ma mai artificioso, dove l’altitudine e il clima più fresco contribuiscono a cambiare davvero la percezione della giornata. È un indirizzo ideale per chi vuole sottrarsi alla calura estiva e vivere il golf come esperienza di benessere, natura e concentrazione. Il fascino del club sta anche nella sua relativa discrezione: non cerca di imporsi come nome iconico, ma conquista chi ama i posti autentici e ben radicati. In un itinerario tra Dolomiti, colline venete e Friuli, Cansiglio può diventare una deviazione di grande qualità, soprattutto per chi apprezza i campi che offrono ossigeno vero, non solo servizio.
Da privilegiare in estate: il microclima dell'altopiano è un vantaggio enorme e cambia davvero il tono dell'esperienza.
Atmosfera alpina e forestale molto rara in Italia
Perfetto rifugio golfistico nei mesi caldi
Più laterale rispetto ai circuiti luxury classici
Richiede volontà di spostarsi per essere apprezzato davvero
Il Cansiglio è uno di quei campi che si ricordano per l’aria, il silenzio e la sensazione quasi rarefatta dello spazio. Situato sull’altopiano omonimo, dentro una delle aree forestali più suggestive del Nord-Est, propone un golf montano elegante e sorprendentemente completo. Il percorso dialoga con il bosco e con le aperture del paesaggio, offrendo un gioco tecnico ma mai artificioso, dove l’altitudine e il clima più fresco contribuiscono a cambiare davvero la percezione della giornata. È un indirizzo ideale per chi vuole sottrarsi alla calura estiva e vivere il golf come esperienza di benessere, natura e concentrazione. Il fascino del club sta anche nella sua relativa discrezione: non cerca di imporsi come nome iconico, ma conquista chi ama i posti autentici e ben radicati. In un itinerario tra Dolomiti, colline venete e Friuli, Cansiglio può diventare una deviazione di grande qualità, soprattutto per chi apprezza i campi che offrono ossigeno vero, non solo servizio.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un montagna da 18 buche con par 72 e slope 134. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: contesto paesaggistico di grande impatto, ottimo rapporto qualità-prezzo.
Il periodo ideale per giocare a Golf Club Cansiglio è maggio, giugno, luglio, agosto, settembre. Tra i punti di forza più apprezzati: Atmosfera alpina e forestale molto rara in Italia; Perfetto rifugio golfistico nei mesi caldi.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop.
Per raggiungere Golf Club Cansiglio, l'aeroporto di riferimento è Venezia Marco Polo (VCE), a circa 50 minuti di auto. Da privilegiare in estate: il microclima dell'altopiano è un vantaggio enorme e cambia davvero il tono dell'esperienza.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è maggio, giugno, luglio, agosto, settembre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Club Cansiglio non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Venezia Marco Polo (VCE), a circa 50 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Club Cansiglio non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 134. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Foresta del Cansiglio: il Bosco della Tempesta
La tempesta Vaia dell'ottobre 2018 abbatté 14 milioni di alberi nelle Dolomiti venete in una notte: nel Cansiglio, 3.000 ettari di faggio e abete furono rasi al suolo. Sei anni dopo, la rinascita spontanea del bosco — migliaia di giovani faggi tra i tronchi caduti — è diventata un laboratorio naturale unico al mondo, visitabile con il Corpo Forestale in esclusiva.
“Il forestale Daniele Cassol guida tour notturni con sensori di rilevamento del cervo: nel Cansiglio vivono 400 cervi che escono solo di notte tra i tronchi caduti. La registrazione dei bramiti in settembre è uno dei suoni più potenti della natura europea.”
Le Rive Perdute: Prosecco dai Bordi dell'Oblio
Le Rive sono i singoli vigneti del Conegliano Valdobbiadene DOCG, ciascuno con la propria personalità aromatica. Nino Franco a Valdobbiadene ha mappato 10 Rive dimenticati che producono meno di 500 bottiglie l'anno ciascuno: la degustazione privata 'Viaggio nelle Rive Perdute' è una delle esperienze enologiche più rare d'Italia.
“Primo Franco mostra le mappe catastali dell'Ottocento che documentano ogni riva con il nome del proprietario dell'epoca: molti sono gli antenati degli stessi vignaioli che lavorano ancora quegli stessi appezzamenti.”
Certosa di Vedana: il Silenzio dei Certosini
La Certosa di Vedana è un monastero certosino fondato nel 1155 ai piedi delle Dolomiti Bellunesi: i monaci vivono in clausura rigorosa e non parlano mai, nemmeno durante i pasti. Ospita il restauro di opere d'arte in stato di abbandono per conto del Ministero della Cultura: è possibile richiedere visite al laboratorio di restauro attraverso il Ministero stesso.
“Il laboratorio di restauro accetta visite solo il giovedì tra le 9:00 e le 11:00 con autorizzazione scritta del Ministero. Fra' Benedetto, responsabile del restauro, ha lavorato sulla Cappella Sistina prima di ritirarsi a Vedana.”
Trattoria da Gigetto: la Cucina che Aspetta il Bosco
A Miane, ai piedi delle colline del Prosecco, da Gigetto cucina quello che il bosco concede stagione per stagione: porcini che profumano di Cansiglio, selvaggina cotta senza fretta, polenta bianca che arriva fumante. Non c'è menu turistico, c'è solo un'insegna modesta e dentro una certezza: qui si mangia come si mangiava prima che qualcuno inventasse il concetto di trattoria tipica.
“Arriva senza prenotazione solo se sei disposto a sederti dove decidono loro — ma fidati, ogni posto ha la stessa cucina.”
Castello di Serravalle: la Città che Prese Nome da una Battaglia
Vittorio Veneto deve il suo nome alla battaglia del 1918 che chiuse la Grande Guerra sul fronte italiano, e il Castello di Serravalle — medievale, arroccato sul colle — ospita il Museo della Battaglia con cimeli, mappe e diari che restituiscono peso a una vittoria che il tempo ha reso astratta. Il borgo sottostante è rimasto fuori dal turismo di massa: selciato antico, portici, silenzio di provincia.
“Sali al castello nel tardo pomeriggio: la luce radente sui tetti di Serravalle vale più di qualsiasi mostra.”
Club Simili
Altri percorsi in linea con i tuoi gusti — selezionati dal nostro concierge.


