
Golf Club Claviere
Un nove buche storico d'alta quota, dove aria alpina, torrenti e altitudine trasformano il golf in una vera esperienza di confine
Golf Club Claviere e una delle tradizioni golfistiche piu antiche e piu alte d'Italia, e questa impronta alpina continua a modellare l'esperienza in modo totale. A circa 1.800 metri, il 9 buche corre accanto alla Dora e sotto un grande orizzonte di montagna, dove pendenze, torrenti e quota fanno sembrare il round piu avventuroso che levigato.
Golf Club Claviere e una delle tradizioni golfistiche piu antiche e piu alte d'Italia, e questa impronta alpina continua a modellare l'esperienza in modo totale. A circa 1.800 metri, il 9 buche corre accanto alla Dora e sotto un grande orizzonte di montagna, dove pendenze, torrenti e quota fanno sembrare il round piu avventuroso che levigato.
Il periodo ideale per giocare a Golf Club Claviere è tutto l'anno.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è tutto l'anno. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Club Claviere non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Club Claviere non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Montgenevre — Passeggiata al lago alpino
Il Lac des Anges e i sentieri di plateau sopra Montgenevre sono una delle estensioni piu pulite dopo Claviere: camminate brevi in quota, pendenze facili e grandi aperture verso la dorsale di confine. Funzionano perche mantengono la stessa logica alpina del campo e trasformano il dopogolf in aria e movimento, non in un'altra attivita da agenda.
“Fai l'anello piu semplice attorno al lago nel tardo pomeriggio e porta uno strato in piu anche d'estate. La versione migliore e breve e silenziosa, con il tempo di fermarti sulla luce del plateau prima di ridiscendere.”
Fort Gondran — Panorama di cresta e memoria di confine
Il Fort du Gondran e il punto panoramico-storico piu netto sopra Claviere: una linea fortificata di frontiera su terreno aperto, dove resti militari, vento e grandi viste arrivano insieme. E uno di quei luoghi in cui il senso non sta solo nel rudere, ma nella sensazione di stare davvero su un paesaggio di confine sopra la valle del golf.
“Andaci solo con meteo stabile e trattalo come una sosta panoramica compatta. Cammina quanto basta per sentire l'esposizione, leggere la cresta e la vecchia linea militare, poi rientra prima che il vento trasformi la deviazione in fatica.”
Claviere — Polenta, selvaggina e tavola d'alta quota
Una vera tavola di montagna a Claviere vuol dire polenta concia, sugo di selvaggina, tomini locali o una zuppa alpina mangiata in una sala che sente ancora pista e strada di confine. Dopo questo campo, il pasto giusto non e sofisticato: e caldo, sapido e inequivocabilmente di quota.
“Ordina un piatto di montagna e un bicchiere di rosso, poi fermati prima che la cena diventi troppo pesante. A questa quota il conforto batte l'abbondanza e le tavole migliori sono quelle che restano semplici e calde.”
Lago di Rochemolles — Uno specchio smeraldo oltre la guerra
Un bacino artificiale che ha dimenticato di sembrare artificiale: l'acqua verde-smeraldo riflette larici e cime rocciose in un silenzio che la vicina Bardonecchia non conosce. Si raggiunge a piedi lungo una mulattiera della Grande Guerra, tra ruderi di postazioni militari e marmotte indifferenti. A questa quota il tempo si dilata in modo strano.
“Arrivate all'alba, prima che i gitanti di Bardonecchia si sveglino — avrete il lago e il suo riflesso perfetto tutti per voi.”
Gran Bosco di Salbertrand — La foresta che il tempo non ha toccato
L'unica foresta primaria rimasta nelle Alpi Cozie italiane: pini silvestri e larici pluricentenari che nessuna scure o costruzione ha mai sfiorato. I camosci attraversano i sentieri senza fretta, i picchi neri risuonano tra i tronchi contorti dal vento e dai secoli. In una valle che ha perso molto del suo bosco originario, questo parco naturale è una riserva di selva autentica.
“Il sentiero del Bosco Vecchio vi porta nel cuore della foresta vergine — cercate i pini dai tronchi contorti: alcuni superano i quattrocento anni.”
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