
Golf Club Cherasco
Tra le colline delle Langhe e il respiro più aperto della pianura cuneese
Tra le colline delle Langhe e il respiro più aperto della pianura cuneese, Golf Club Cherasco è un indirizzo che abbina bene piacevolezza paesaggistica e solidità del disegno. Il campo si sviluppa in modo armonioso, con fairway generosi ma mai banali e una cornice che invita a costruire attorno al golf un soggiorno fatto anche di vino, cucina e borghi piemontesi. È uno di quei club che possono piacere a pubblici diversi: al golfista abituale per la scorrevolezza del layout, al viaggiatore leisure per il senso di tranquillità e di eleganza non ostentata, al gruppo di amici per la facilità con cui si integra in un itinerario enogastronomico. La difficoltà non deriva da eccessi punitivi, bensì dalla necessità di stare dentro il gioco con continuità e attenzione sui colpi di approccio. Cherasco è una scelta molto convincente per chi vuole scoprire un Piemonte golfistico meno celebrato ma ricco di valore, soprattutto se interpretato come esperienza ampia e non solo come singolo tee time.
Abbinalo a una cena importante nelle Langhe: è uno di quei club che rendono di più quando il viaggio continua anche fuori dal campo.
Ottima base golfistica per esplorare Langhe e Roero
Percorso scorrevole e gradevole per molti profili di gioco
Meno iconico dei grandi nomi piemontesi storici
Richiede un itinerario ben pensato per esprimere tutto il suo fascino
Tra le colline delle Langhe e il respiro più aperto della pianura cuneese, Golf Club Cherasco è un indirizzo che abbina bene piacevolezza paesaggistica e solidità del disegno. Il campo si sviluppa in modo armonioso, con fairway generosi ma mai banali e una cornice che invita a costruire attorno al golf un soggiorno fatto anche di vino, cucina e borghi piemontesi. È uno di quei club che possono piacere a pubblici diversi: al golfista abituale per la scorrevolezza del layout, al viaggiatore leisure per il senso di tranquillità e di eleganza non ostentata, al gruppo di amici per la facilità con cui si integra in un itinerario enogastronomico. La difficoltà non deriva da eccessi punitivi, bensì dalla necessità di stare dentro il gioco con continuità e attenzione sui colpi di approccio. Cherasco è una scelta molto convincente per chi vuole scoprire un Piemonte golfistico meno celebrato ma ricco di valore, soprattutto se interpretato come esperienza ampia e non solo come singolo tee time.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 18 buche con par 72 e slope 130. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello.
Il periodo ideale per giocare a Golf Club Cherasco è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Ottima base golfistica per esplorare Langhe e Roero; Percorso scorrevole e gradevole per molti profili di gioco.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Golf Club Cherasco, l'aeroporto di riferimento è Torino Caselle (TRN), a circa 45 minuti di auto. Abbinalo a una cena importante nelle Langhe: è uno di quei club che rendono di più quando il viaggio continua anche fuori dal campo.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Club Cherasco non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Torino Caselle (TRN), a circa 45 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Club Cherasco non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 130. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Giacomo Conterno: il Monfortino Segreto
Il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno è considerato da Decanter il più grande Barolo mai prodotto. Roberto Conterno vinifica solo nelle annate perfette e il vino esce solo dopo 7 anni in botte. La cantina accetta visite private su invito personale: si assaggiano le annate in botte accanto a quelle già imbottigliate.
“Roberto Conterno non risponde alle email: occorre scrivere una lettera cartacea alla cantina spiegando la propria relazione con il Barolo. Chi conosce la differenza tra Cascina Francia e Arione ha buone possibilità di ricevere risposta.”
Castello di Serralunga: Cena tra i Conti
Il Castello di Serralunga d'Alba è uno dei rari castelli viscontei del Trecento ancora intatti in Piemonte: la torre principale è alta 40 metri e visibile da tutte le Langhe. Il consorzio del castello organizza cene private negli appartamenti del conte con i vini dei produttori di Serralunga abbinati a piatti dell'antica cucina sabaudia.
“Il castellano conserva nell'archivio i registri dei conti del Trecento con le liste delle vigne, i nomi dei vignaioli e i prezzi del vino: gli stessi terroir del Barolo moderno documentati 700 anni fa.”
Terme di Lurisia: le Acque di Curie
Marie Curie identificò personalmente le sorgenti di Lurisia come le più radioattive d'Europa nel 1928: la loro radioattività naturale al radon ha proprietà terapeutiche per l'apparato respiratorio e cardiovascolare documentate da decenni di ricerca medica. Il centro termale offre protocolli privati di balneoterapia ai radoni nella vasca di granito bianco del Duecento.
“Il dottor Ferrero, direttore medico, accetta pazienti privati alle 7:30 prima dell'apertura: il protocollo di tre immersioni consecutive nella sorgente Lurisia ha effetti documentati sull'infiammazione cronica.”
Osteria Boccondivino — La Cucina che ha Cambiato il Mondo
A pochi chilometri da Cherasco, nel cuore di Bra, questa osteria è la casa madre del movimento Slow Food fondato da Carlo Petrini: non un ristorante qualunque, ma il luogo dove si decise che il cibo meritava rispetto. Il menu segue le stagioni con rigore quasi monastico — tajarin al ragù d'anatra, fritto misto alla piemontese, formaggi della Granda — e ogni piatto racconta una filiera di cui si conosce il nome. Il locale è senza fronzoli, le bottiglie sono scelte con la stessa cura delle materie prime.
“Siediti al bancone e chiedi a voce cosa c'è fuori menu: i piatti del giorno non scritti sono spesso i migliori.”
Abbazia di Staffarda — Il Chiostro Cistercense
Fondata nel 1135 dai Cistercensi sul bordo della pianura cuneese, l'Abbazia di Staffarda è una delle architetture medievali meglio conservate del Piemonte — eppure i tour operator la ignorano quasi del tutto. Il chiostro trecentesco filtra la luce del pomeriggio in modo che i mattoni sembrano incandescenti; la chiesa ha quella sobrietà austera che Bernardo di Chiaravalle avrebbe approvato. Intorno, campi di grano e pioppi: nessuna folla, nessun negozio di souvenir.
“Arriva verso le 17 nei mesi estivi — l'ora d'oro radente sulle colonne del portico è una delle scene più silenziose e belle della provincia.”
Club Simili
Altri percorsi in linea con i tuoi gusti — selezionati dal nostro concierge.


