
Golf Club La Margherita
La Margherita è uno dei riferimenti più solidi dell’area torinese contemporanea
La Margherita è uno dei riferimenti più solidi dell’area torinese contemporanea: un club moderno, ben mantenuto e pensato per offrire un golf di qualità a chi vive o attraversa il Piemonte occidentale. Il percorso alterna buche leggibili e altre più strategiche, con acqua e dogleg che mantengono viva l’attenzione senza trasformare il giro in una prova eccessivamente punitiva. È una formula che piace a un pubblico ampio: il buon giocatore trova motivi di interesse tecnico, mentre l’ospite leisure gode di un round scorrevole e visivamente pulito. Rispetto ai circoli più storici della regione, La Margherita esprime un lusso più pratico e contemporaneo, meno legato alla tradizione e più alla qualità dell’esperienza complessiva. Per un weekend torinese con golf, enogastronomia e qualche deviazione verso Langhe o colline, è una scelta molto convincente. Non vuole sostituire i grandi nomi classici del Piemonte, ma affiancarli con una proposta affidabile, moderna e piacevolmente accessibile.
Ottimo come seconda tappa piemontese dopo un club più storico: crea un itinerario più equilibrato e meno monotono sul piano dello stile di gioco.
Campo moderno e ben bilanciato vicino a Torino
Facile da inserire in un weekend piemontese
Meno aura storica dei grandi club della regione
Non ha la teatralità paesaggistica di altre destinazioni alpine o lacustri
La Margherita è uno dei riferimenti più solidi dell’area torinese contemporanea: un club moderno, ben mantenuto e pensato per offrire un golf di qualità a chi vive o attraversa il Piemonte occidentale. Il percorso alterna buche leggibili e altre più strategiche, con acqua e dogleg che mantengono viva l’attenzione senza trasformare il giro in una prova eccessivamente punitiva. È una formula che piace a un pubblico ampio: il buon giocatore trova motivi di interesse tecnico, mentre l’ospite leisure gode di un round scorrevole e visivamente pulito. Rispetto ai circoli più storici della regione, La Margherita esprime un lusso più pratico e contemporaneo, meno legato alla tradizione e più alla qualità dell’esperienza complessiva. Per un weekend torinese con golf, enogastronomia e qualche deviazione verso Langhe o colline, è una scelta molto convincente. Non vuole sostituire i grandi nomi classici del Piemonte, ma affiancarli con una proposta affidabile, moderna e piacevolmente accessibile.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 18 buche con par 72 e slope 131. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello.
Il periodo ideale per giocare a Golf Club La Margherita è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Campo moderno e ben bilanciato vicino a Torino; Facile da inserire in un weekend piemontese.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Golf Club La Margherita, l'aeroporto di riferimento è Torino Caselle (TRN), a circa 45 minuti di auto. Ottimo come seconda tappa piemontese dopo un club più storico: crea un itinerario più equilibrato e meno monotono sul piano dello stile di gioco.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Club La Margherita non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Torino Caselle (TRN), a circa 45 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Club La Margherita non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 131. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Cantina Contratto: le Cattedrali di Canelli
Le cantine di Canelli sono Patrimonio UNESCO come le prime cattedrali sotterranee dello spumante italiano. Cantina Contratto, fondata nel 1867, conserva oltre 300.000 bottiglie di metodo classico nelle gallerie scavate nel tufo a 30 metri di profondità. La degustazione privata include le riserve d'archivio degli anni Settanta.
“Chiedi dell'Asti Secco 1967: Contratto fu il primo produttore italiano a vinificare l'Asti in secco. Ne esistono forse 30 bottiglie rimaste: il direttore ne apre una all'anno per gli ospiti più curiosi.”
Castello di Costigliole: la Torre dei Segreti
Il Castello di Costigliole d'Asti ospitò Cesare Pavese come adolescente e conserva il suo studio originale con i manoscritti incompiuti. La torre medievale del Duecento è accessibile solo tramite il Comune su richiesta: dalla sommità si vede tutta la fascia pedemontana da Torino alle Alpi Marittime.
“La biblioteca del castello conserva le edizioni originali di tutti i romanzi di Pavese con le sue annotazioni a margine. Il bibliotecario comunale organizza letture serali nella torre su prenotazione.”
Relais San Maurizio: la Spa del Moscato
Il Relais San Maurizio occupa un convento del Seicento a Santo Stefano Belbo, nel cuore della zona del Moscato d'Asti. La spa ha sviluppato un protocollo esclusivo Vino e Lievito che utilizza vinacce di Moscato Canelli per trattamenti esfolianti e fango di levito di cantina per impacchi drenanti.
“Il sommelier del Relais gestisce una cantina di 4.000 bottiglie con ogni Moscato Canelli dal 1970: il 'viaggio verticale nel tempo' è un'esperienza enologica unica nel suo genere abbinata ai trattamenti spa.”
Osteria Rabezzana — Il Tempo Fermo
Un'osteria torinese di razza, dove il tempo si è fermato agli anni Cinquanta e il tajarin al ragù arriva ancora avvolto in un profumo di domenica. Tavoli ravvicinati, voci basse, la lista dei vini scritta a mano su un foglio ingiallito. È il tipo di posto che i torinesi custodiscono gelosamente, lontano dai circuiti gastronomici.
“Arriva prima delle 12:30 — i tavoli spariscono in fretta e non si fanno favori con le prenotazioni dell'ultimo minuto.”
Abbazia di Vezzolano — L'Apparizione Romanica
Tra le colline del Monferrato, questa abbazia romanica del XII secolo emerge come un'apparizione silenziosa, quasi nascosta dalla vegetazione. Il pontile scolpito all'interno è uno dei capolavori dimenticati dell'arte medievale italiana — figure ieratiche che ti guardano da otto secoli. Raro trovare un luogo così fuori dal tempo a mezz'ora da una grande città.
“Vai il mercoledì mattina: nessun gruppo scolastico, nessun pullman, solo il canto degli uccelli tra i chiostri.”
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