
Golf Club Margara
Margara è un indirizzo che sintetizza molto bene il lato più autentico e sportivo del Pie...
Margara è un indirizzo che sintetizza molto bene il lato più autentico e sportivo del Piemonte golfistico. Nel paesaggio morbido del Monferrato, tra vigneti e colline dal passo lento, il club propone una formula ricca di sostanza: più percorsi, buona tradizione agonistica e una personalità che ha saputo costruirsi nel tempo senza bisogno di eccessi. Il golf qui è serio ma accessibile, con tracciati che premiano continuità e lettura del gioco più che il puro gesto spettacolare. La vicinanza a un territorio enogastronomico di altissimo livello aggiunge un valore decisivo: Margara si presta magnificamente a weekend lunghi in cui il round diventa parte di un’esperienza piemontese più ampia, fatta di tavola, vino e paesaggio. Non ha l’aura quasi monumentale di Biella o Castelconturbia, ma possiede una rara qualità di equilibrio che lo rende molto amabile. Per molti viaggiatori è proprio questo il vero lusso.
Giocalo dentro un weekend enogastronomico nel Monferrato: Margara rende molto di più quando dialoga con il territorio che lo circonda.
Ottimo equilibrio tra golf e grande Piemonte gastronomico
Più percorsi e buon pedigree competitivo
Meno iconico dei top assoluti piemontesi
Più efficace come esperienza completa che come singolo colpo di teatro
Margara è un indirizzo che sintetizza molto bene il lato più autentico e sportivo del Piemonte golfistico. Nel paesaggio morbido del Monferrato, tra vigneti e colline dal passo lento, il club propone una formula ricca di sostanza: più percorsi, buona tradizione agonistica e una personalità che ha saputo costruirsi nel tempo senza bisogno di eccessi. Il golf qui è serio ma accessibile, con tracciati che premiano continuità e lettura del gioco più che il puro gesto spettacolare. La vicinanza a un territorio enogastronomico di altissimo livello aggiunge un valore decisivo: Margara si presta magnificamente a weekend lunghi in cui il round diventa parte di un’esperienza piemontese più ampia, fatta di tavola, vino e paesaggio. Non ha l’aura quasi monumentale di Biella o Castelconturbia, ma possiede una rara qualità di equilibrio che lo rende molto amabile. Per molti viaggiatori è proprio questo il vero lusso.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 36 buche con par 144 e slope 132. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello.
Il periodo ideale per giocare a Golf Club Margara è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Ottimo equilibrio tra golf e grande Piemonte gastronomico; Più percorsi e buon pedigree competitivo.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Golf Club Margara, l'aeroporto di riferimento è Torino Caselle (TRN), a circa 45 minuti di auto. Giocalo dentro un weekend enogastronomico nel Monferrato: Margara rende molto di più quando dialoga con il territorio che lo circonda.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Club Margara non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Torino Caselle (TRN), a circa 45 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Club Margara non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 36 buche con par 144 e slope rating 132. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Terme di Acqui: l'Ora delle Acque
Acqui Terme è nota fin dall'epoca romana per le sue sorgenti calde che sgorgano a 75°C. Il Centro Termale accetta prenotazioni private prima dell'apertura ufficiale per il fango sulfureo curativo: i medici termali seguono protocolli trasmessi dall'Ottocento che nessuna spa luxury ha ancora replicato.
“Chiedi del fango Stratigrafico Profondo: viene estratto da 40 metri di profondità e maturato 18 mesi prima dell'uso. Disponibile solo su prenotazione privata diretta con il direttore medico.”
Sacro Monte di Crea: l'Alba tra le Cappelle
Il Sacro Monte di Crea domina il Monferrato da 455 metri di quota con 23 cappelle costruite tra il 1589 e il 1750. All'alba, quando la nebbia riempie la pianura come un oceano bianco e solo le cime delle colline emergono come isole, questo percorso tra sculture sacre e natura diventa un'esperienza senza paragoni.
“Il guardiano apre il recinto della Cappella dell'Assunta alle 7:00 su richiesta: al suo interno si trovano 53 statue in terracotta policroma di dimensioni reali, nella penombra, senza nessun altro visitatore.”
La Spinetta: Moscato d'Asti e Casanova
Giorgio Rivetti ha costruito La Spinetta partendo dal Moscato d'Asti di Casanova di Canelli, uno dei cru più eleganti della denominazione. La visita privata include la degustazione verticale del Moscato affiancata da una selezione di Barbaresco: due emozioni opposte dello stesso territorio piemontese.
“Chiedi di Carlo Rivetti del 'progetto del silenzio': il Moscato vendemmia tardiva prodotto solo negli anni perfetti che non viene mai pubblicizzato ma è la bottiglia più amata dalla famiglia.”
La Fermata — Cucina di Territorio
Nel cuore di Alessandria, La Fermata è il luogo dove la cucina piemontese smette di essere nostalgia e diventa presente vivo. Tajarin al ragù di salsiccia, vitello tonnato come lo facevano le nonne, una carta dei vini che parla quasi solo di Monferrato e Langhe. Nessuna sbavatura, nessun modernismo inutile.
“Prenota con qualche giorno di anticipo e chiedi del piatto del giorno: è lì che lo chef mette il meglio della stagione.”
Moncalvo — La Città Minima del Monferrato
Moncalvo è tecnicamente una città — la più piccola del Piemonte — ma si cammina tutta in un quarto d'ora, tra selciati medievali, una collegiata barocca e palazzi che sembrano dimenticati dal tempo. D'autunno, durante la Fiera del Tartufo, l'aria sa di bosco e di qualcosa di antichissimo.
“Sali fino alla torre civica all'imbrunire: la luce sul Monferrato a quell'ora non assomiglia a nient'altro.”
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