Il Picciolo Etna Golf Resort & SPA
Il Picciolo è uno dei campi più singolari d’Italia per il semplice fatto di giocarsi sull...
Il Picciolo è uno dei campi più singolari d’Italia per il semplice fatto di giocarsi sulle pendici dell’Etna. Qui il golf incontra lava, boschi, luce vulcanica e una Sicilia montana che sorprende chi immagina l’isola soltanto come mare e barocco. Il percorso ha carattere, con saliscendi, visuali insolite e una sensazione ambientale fortissima che rende ogni round immediatamente riconoscibile. Non è un campo da confrontare con i classici resort costieri; il suo fascino sta proprio nella diversità, nella materia del paesaggio e in un’atmosfera quasi drammatica. Per il viaggiatore d’élite è un indirizzo da ricordare perché offre qualcosa che altrove non esiste: golf mediterraneo ad alta quota, con il vulcano come presenza costante. Inserito in un itinerario etneo tra vini, relais e natura, Il Picciolo diventa molto più di una partita: una vera esperienza di territorio.
Combinalo con un itinerario sull’Etna e non con la sola costa: il campo parla la lingua del vulcano e va vissuto dentro quel contesto.
Una delle esperienze più originali del golf italiano
Forte identità vulcanica e territoriale
Più esperienza di carattere che layout universalmente facile
Il clima e l’altitudine cambiano molto la percezione del round
Il Picciolo è uno dei campi più singolari d’Italia per il semplice fatto di giocarsi sulle pendici dell’Etna. Qui il golf incontra lava, boschi, luce vulcanica e una Sicilia montana che sorprende chi immagina l’isola soltanto come mare e barocco. Il percorso ha carattere, con saliscendi, visuali insolite e una sensazione ambientale fortissima che rende ogni round immediatamente riconoscibile. Non è un campo da confrontare con i classici resort costieri; il suo fascino sta proprio nella diversità, nella materia del paesaggio e in un’atmosfera quasi drammatica. Per il viaggiatore d’élite è un indirizzo da ricordare perché offre qualcosa che altrove non esiste: golf mediterraneo ad alta quota, con il vulcano come presenza costante. Inserito in un itinerario etneo tra vini, relais e natura, Il Picciolo diventa molto più di una partita: una vera esperienza di territorio.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un montagna da 18 buche con par 72 e slope 133. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello, contesto paesaggistico di grande impatto.
Il periodo ideale per giocare a Il Picciolo Etna Golf Resort & SPA è maggio, giugno, luglio, agosto, settembre. Tra i punti di forza più apprezzati: Una delle esperienze più originali del golf italiano; Forte identità vulcanica e territoriale.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Il Picciolo Etna Golf Resort & SPA, l'aeroporto di riferimento è Palermo Falcone-Borsellino (PMO), a circa 1h di auto. Combinalo con un itinerario sull’Etna e non con la sola costa: il campo parla la lingua del vulcano e va vissuto dentro quel contesto.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è maggio, giugno, luglio, agosto, settembre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Il Picciolo Etna Golf Resort & SPA non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Palermo Falcone-Borsellino (PMO), a circa 1h di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Il Picciolo Etna Golf Resort & SPA non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 133. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
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Benanti: Nerello Mascalese dell'Etna Verticale
Giuseppe Benanti fu il pioniere che negli anni Novanta dimostrò che l'Etna poteva produrre vini di livello internazionale. Il Serra della Contessa — Nerello Mascalese da vigne prefillosseriche del 1904 a 900 metri sul versante nord dell'Etna — è il vino più longevo della Sicilia. La verticale privata in cantina parte dal 1991 e attraversa trent'anni di lava e nerello.
“Antonio Benanti porta alla vigna pre-fillossera alle 6:00 dell'alba: le piante a piede franco del 1904 crescono direttamente sulla lava solidificata — le radici hanno perforato la roccia basaltica per 120 anni. Non esistono simili altrove al mondo.”
Etna Nord: le Sciare dell'Alba Vulcanica
Il versante nord dell'Etna — le Sciare di Santa Venera — è il paesaggio vulcanico più lunare d'Italia: distese di lava del 1981 ancora nere e prive di vegetazione con i crateri sommitali fumanti all'orizzonte. All'alba con la guida vulcanologica Alberto Ruffino si cammina sulle colate dei 1981 nei boschi di faggio carbonizzato.
“Alberto Ruffino ha mappato le grotte di lava del versante nord che nessuna guida turistica conosce: la Grotta delle Palombe è una colata tubolare lunga 800 metri con stalattiti di basalto che pendono come candele. Porta solo torcia frontale.”
Zash Hotel: la Spa della Lava
Lo Zash Country Boutique Hotel sull'Etna è una masseria del 1800 trasformata da Antonio Minutella con la lava basaltica come materiale principale: il pavimento, le vasche e le pareti della spa sono di basalto dell'Etna. I trattamenti Lava e Terra usano pietra lavica riscaldata a 60°C per massaggi e argilla vulcanica locale per impacchi. La spa ha vista diretta sui crateri.
“Lo chef Giuseppe Raciti organizza cene private nella vigna illuminata a torce durante le notti di luna piena: i Nerello Mascalese di Zash abbinati alla cucina siciliana contemporanea con vista sul vulcano fumante creano un'esperienza sensoriale impossibile da replicare.”
San Giorgio e il Drago — Cucina Etnea a Palazzo
Nascosto nel cuore di Randazzo — la città medievale che l'Etna non ha mai osato toccare — questo ristorante occupa un palazzo normanno dove i piatti parlano di lava, pascoli d'alta quota e mare lontano: pasta alla norma fatta a mano, agnello dei Nebrodi, funghi porcini etnici raccolti a ottobre. La cucina è autentica senza essere nostalgica, radicata nel territorio come la pietra basaltica sotto i piedi.
“Prenotate il tavolo nella sala della volta in pietra e chiedete il vino della casa: arriva dall'Etna nord, da piccoli produttori che non trovate in carta altrove.”
Abbazia di Maniace — Il Castello del Duca Nelson
Nel 1799 il re di Napoli donò questa abbazia normanna all'ammiraglio Horatio Nelson dopo la vittoria sul Nilo — un gesto di gratitudine che legò per sempre la Sicilia alla storia europea. Arroccata tra i castagneti alle pendici dei Nebrodi, la tenuta custodisce ancora i mobili originali della famiglia Nelson Bridport, il giardino all'inglese e una cappella del XII secolo intatta. È uno di quei luoghi dove la Storia con la maiuscola entra dalla porta di servizio.
“Andate di mattina presto quando non c'è nessuno: il giardino all'inglese in mezzo alla Sicilia, con l'Etna alle spalle, è una visione che non dimenticate.”
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