
Marco Simone Golf & Country Club
Marco Simone è entrato definitivamente nella geografia del golf europeo contemporaneo gra...
Marco Simone è entrato definitivamente nella geografia del golf europeo contemporaneo grazie alla Ryder Cup, ma la sua importanza va oltre l’evento. A pochi minuti da Roma, il percorso offre un golf moderno, televisivo, atletico, costruito per creare tensione strategica e grandi visuali. La vista sulla cupola di San Pietro in lontananza aggiunge una dimensione quasi simbolica che pochi campi al mondo possono vantare. Il layout è esigente e scenico, con green importanti, bunker molto presenti e un ritmo di gioco che premia chi sa pensare il campo sotto pressione. Per il viaggiatore d’élite, Marco Simone è una tappa inevitabile se si vuole vivere la nuova icona del golf italiano. Non offre il romanticismo dei club storici né la quiete di un resort isolato: propone invece energia, reputazione internazionale e la sensazione di giocare in un luogo che ha appena scritto una pagina importante della storia recente del golf.
Vai con aspettative da grande venue contemporanea, non da circolo classico romano: il suo linguaggio è internazionale, competitivo e molto attuale.
Icona moderna del golf italiano post-Ryder Cup
Posizione fortissima per chi soggiorna a Roma
Meno fascino storico rispetto ai club classici del Lazio
Campo esigente e molto esposto sul piano tecnico
Marco Simone è entrato definitivamente nella geografia del golf europeo contemporaneo grazie alla Ryder Cup, ma la sua importanza va oltre l’evento. A pochi minuti da Roma, il percorso offre un golf moderno, televisivo, atletico, costruito per creare tensione strategica e grandi visuali. La vista sulla cupola di San Pietro in lontananza aggiunge una dimensione quasi simbolica che pochi campi al mondo possono vantare. Il layout è esigente e scenico, con green importanti, bunker molto presenti e un ritmo di gioco che premia chi sa pensare il campo sotto pressione. Per il viaggiatore d’élite, Marco Simone è una tappa inevitabile se si vuole vivere la nuova icona del golf italiano. Non offre il romanticismo dei club storici né la quiete di un resort isolato: propone invece energia, reputazione internazionale e la sensazione di giocare in un luogo che ha appena scritto una pagina importante della storia recente del golf.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 18 buche con par 72 e slope 143. Il progetto porta la firma di Jim Fazio. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello.
Il periodo ideale per giocare a Marco Simone Golf & Country Club è aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Icona moderna del golf italiano post-Ryder Cup; Posizione fortissima per chi soggiorna a Roma.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Marco Simone Golf & Country Club, l'aeroporto di riferimento è Roma Fiumicino (FCO), a circa 35 minuti di auto. Vai con aspettative da grande venue contemporanea, non da circolo classico romano: il suo linguaggio è internazionale, competitivo e molto attuale.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Sì, Marco Simone Golf & Country Club richiede un handicap massimo di 36. Contatta il club per confermare le policy aggiornate.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Roma Fiumicino (FCO), a circa 35 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Marco Simone Golf & Country Club non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 143. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Villa Gregoriana — Gola d'Acqua
A pochi chilometri dalla Roma del torneo, Tivoli offre un controcampo sorprendente: gole scavate dall'acqua, sentieri ombrosi e prospettive romantiche che sembrano lontanissime dalla città. È una deviazione che alleggerisce la tensione del golf championship senza abbassare il livello dell'esperienza.
“Entra nel parco nel tardo pomeriggio e tieni il passo lento verso la grande cascata: quando il sole scende, l'umidità fa cambiare colore alla roccia e tutto sembra più teatrale del previsto.”
Roma — Aperitivo in Palazzo
La parte più elegante di Roma non è necessariamente quella più monumentale. Un salotto nobile vicino al centro storico, con pochi tavoli e servizio all'antica, prolunga la precisione di Marco Simone con un gesto urbano misurato e molto romano.
“Prenota prima delle 19 e chiedi il tavolo più interno: a Roma il vero privilegio non è vedere tutti, ma avere la sensazione opposta.”
Sabina — Hammam di Pietra
Tra campagna romana e prime colline sabine, un piccolo spazio wellness lavora su vapore, pietra calda e trattamenti asciutti, più discreti che scenografici. Dopo un giro a Marco Simone, è la scelta giusta per recuperare senza aggiungere rumore alla giornata.
“Vai sull'ultimo slot disponibile: la transizione tra calore e aria più fresca della sera è ciò che rende il trattamento davvero memorabile.”
Palestrina — Santuario della Fortuna Primigenia
Il santuario ellenistico della Fortuna Primigenia sfida le leggi della gravità su sette terrazzamenti sovrapposti, risalenti al II secolo a.C., che trasformano l'intera collina in architettura. Al suo culmine, il Museo Nazionale Prenestino custodisce il mosaico del Nilo, opera di straordinaria complessità che raffigura l'Egitto al momento della piena. La stessa città porta il nome di Giovanni Pierluigi da Palestrina, il contrappuntista che qui nacque e che Bach studiò con venerazione.
“Salite al Palazzo Barberini all'ora del tramonto — la terrazza panoramica domina l'intera pianura laziale fino alla cupola di San Pietro.”
Riserva di Gattaceca — Bosco dell'Agro Romano
A pochi chilometri da Guidonia, questa riserva custodisce una delle rare foreste di querce e cerri rimaste nell'agro romano, attraversata da sentieri silenziosi dove il tempo si misura nel canto dei picchi. Il bosco confina con gli stagni temporanei della Macchia del Barco, habitat prezioso per gli anfibi e per i rapaci che sorvolano le radure al crepuscolo. Un lembo di campagna primordiale sopravvissuto all'espansione ininterrotta della capitale.
“All'alba di novembre, quando la nebbia si solleva lentamente tra le querce, il bosco si trasforma in una scena di Corot — portatevi la giacca e nessuna fretta.”
Cantina De Sanctis — Frascati Autentico
A Frascati, tra i Castelli Romani, la Cantina De Sanctis custodisce vigne vecchie di Malvasia Puntinata e Bombino con una dedizione quasi monastica. Il Frascati Superiore DOCG che producono non assomiglia ai vini industriali che hanno screditato questa denominazione: è teso, minerale, con un finale ammandorlato che racconta il tufo vulcanico dei Colli Albani. Visitare la cantina significa capire perché questa zona fu amata da imperatori romani e cardinali per secoli.
“Chiedi di assaggiare il Cannellino di Frascati, il passito dolce da uve surmature: è il vino che bevevano i papi in villeggiatura, e lo fanno in poche centinaia di bottiglie l'anno.”
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