
Miglianico Golf & Country Club
Miglianico è uno di quei club che sorprendono per equilibrio
Miglianico è uno di quei club che sorprendono per equilibrio: non ha la fama dei grandi resort nazionali, ma propone un golf serio, piacevole e perfettamente inserito in un Abruzzo ancora autentico. Il percorso si muove in un paesaggio aperto, tra vigneti, campagne e luce adriatica in lontananza, con un disegno che alterna buche da costruire e green che richiedono un tocco più fine di quanto la larghezza iniziale lasci intuire. Il club è ideale per chi ama i viaggi con una componente di scoperta: meno rumore, più sostanza, più territorio. Giocare qui ha senso dentro un itinerario che includa cucina abruzzese, colline e mare, in un’Italia centrale ancora poco sfruttata dal golf internazionale. Miglianico non cerca di sembrare più grande di ciò che è; preferisce convincere con una buona manutenzione, una bella atmosfera e un layout onesto ma capace di lasciare il segno.
Arrivaci senza aspettative da resort iconico: Miglianico rende di più quando lo affronti come una scoperta, lasciando che sia il campo a guadagnarsi la tua stima buca dopo buca.
Autenticità territoriale e buon golf in una regione ancora poco battuta
Layout equilibrato e atmosfera rilassata ma seria
Meno servizi luxury rispetto ai resort più strutturati
Nome meno immediato per il viaggiatore internazionale
Miglianico è uno di quei club che sorprendono per equilibrio: non ha la fama dei grandi resort nazionali, ma propone un golf serio, piacevole e perfettamente inserito in un Abruzzo ancora autentico. Il percorso si muove in un paesaggio aperto, tra vigneti, campagne e luce adriatica in lontananza, con un disegno che alterna buche da costruire e green che richiedono un tocco più fine di quanto la larghezza iniziale lasci intuire. Il club è ideale per chi ama i viaggi con una componente di scoperta: meno rumore, più sostanza, più territorio. Giocare qui ha senso dentro un itinerario che includa cucina abruzzese, colline e mare, in un’Italia centrale ancora poco sfruttata dal golf internazionale. Miglianico non cerca di sembrare più grande di ciò che è; preferisce convincere con una buona manutenzione, una bella atmosfera e un layout onesto ma capace di lasciare il segno.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 18 buche con par 72 e slope 134. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: contesto paesaggistico di grande impatto, ottimo rapporto qualità-prezzo.
Il periodo ideale per giocare a Miglianico Golf & Country Club è aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Autenticità territoriale e buon golf in una regione ancora poco battuta; Layout equilibrato e atmosfera rilassata ma seria.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop.
Per raggiungere Miglianico Golf & Country Club, l'aeroporto di riferimento è Pescara (PSR), a circa 30 minuti di auto. Arrivaci senza aspettative da resort iconico: Miglianico rende di più quando lo affronti come una scoperta, lasciando che sia il campo a guadagnarsi la tua stima buca dopo buca.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Miglianico Golf & Country Club non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Pescara (PSR), a circa 30 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Miglianico Golf & Country Club non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 134. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Edoardo Valentini: il Montepulciano dei Misteri
Edoardo Valentini di Loreto Aprutino è considerato il più grande produttore abruzzese: vinifica solo nelle annate perfette, produce meno di 10.000 bottiglie l'anno e la cantina non ha un indirizzo Internet. Il suo Montepulciano d'Abruzzo esce dopo 5 anni ed è uno dei 20 vini italiani più cercati dai collezionisti. Il figlio Francesco riceve su lettera scritta a mano.
“Francesco Valentini risponde solo a chi scrive a mano specificando quale annata possiede e perché è venuto. Chi conosce la differenza tra il Montepulciano 1988 e il 1990 ha buone possibilità di ricevere risposta. Porta qualcosa da offrire — è la regola non scritta della casa.”
Villa Michetti: il Notturno di D'Annunzio
Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara nel 1863 e la casa natale è museo: ma Villa Michetti a Francavilla al Mare, dove scrisse le Laudi e il Notturno durante la cecità temporanea del 1916, è meno conosciuta. Il Comune di Francavilla ha recentemente restaurato lo studio originale con la macchina da scrivere e le bottiglie di inchiostro: il conservatore accetta visite private la mattina.
“Il conservatore dott. Canosa mostra le strisce di carta su cui D'Annunzio scrisse il Notturno bendato: 10.000 strisce di 5 cm di larghezza, scritte nell'oscurità assoluta con una penna stilografica. Lo studio conserva ancora le macchie d'inchiostro sul pavimento.”
Terme di Raiano: le Acque dell'Appennino Centrale
Le Terme di Raiano sul fiume Sagittario sono incastonate nel Parco Regionale Sirente-Velino: le acque sulfuree a 18°C emergono da fessure del calcare appenninico a 700 metri di quota. Il centro termale mantiene i protocolli di inalazione e bagno degli anni Cinquanta con vasche di calcare originale: l'isolamento totale del Parco Nazionale amplifica l'effetto rigenerativo.
“Il medico termale dott. Piccoli apre l'ala delle terme storiche degli anni Cinquanta — chiusa normalmente — per sessioni private di inalazione secca: i vaporizzatori di solfuri in calcare degli anni Cinquanta producono aerosol con concentrazioni terapeutiche per le vie aeree superiori impossibili con i nebulizzatori moderni.”
Lago di Serranella: l'Oasi che Non Ti Aspetti
Nel cuore delle colline chietine, il Lago di Serranella è un'oasi WWF quasi ignota: un bacino artificiale sull'Aventino che ha creato per caso un ecosistema umido raro, dove aironi cenerini e cavalieri d'Italia si specchiano in acque immobili. Non c'è mappa turistica che gli renda giustizia, ed è esattamente per questo che vale la deviazione.
“Arrivate all'alba in autunno: la nebbia bassa abbraccia il canneto e il silenzio è rotto solo dal battito d'ali.”
Abbazia di San Giovanni in Venere: Pietra sul Mare
Sull'orlo di un costone che cade verso l'Adriatico, l'Abbazia di San Giovanni in Venere porta nel nome la stratificazione dei secoli: luogo di culto romano alla Venere, poi benedettino dal VI secolo, con una facciata romanica del 1216 che guarda il mare come un faro di pietra. È uno dei grandi monumenti medievali d'Abruzzo, spesso attraversato in fretta e quasi mai davvero visto.
“Cercate il Portale della Luna, il portale romanico laterale: i suoi bassorilievi sono tra le sculture medievali più raffinate dell'intera regione.”
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