
Monticello Golf Club
Monticello è un nome fondante nella geografia del golf italiano moderno
Monticello è un nome fondante nella geografia del golf italiano moderno. Le sue trentasei buche, immerse nella Brianza verde, hanno ospitato competizioni di rilievo e continuano a rappresentare una delle proposte più complete del Paese per chi cerca quantità e qualità allo stesso tempo. La vera ricchezza del club sta nella possibilità di vivere due esperienze differenti all’interno della stessa proprietà: layout ampi, alberati, con green importanti e un’impronta chiaramente internazionale. Il gioco qui chiede pazienza e pianificazione, soprattutto quando il percorso si irrigidisce attorno alle zone di atterraggio e ai green complessi. Ma Monticello è anche comfort, infrastruttura e ritmo da grande club: si può giocare molto, allenarsi bene e costruire una vera settimana di golf senza uscire dall’orbita del resort. Per il viaggiatore alto-spendente che vuole un hub efficiente vicino a Milano e ai laghi, è una scelta solida, adulta, senza effetti speciali ma con enorme credibilità sportiva.
Se hai tempo, gioca entrambe le 18 in due giorni consecutivi: Monticello ha senso pieno quando percepisci il contrasto tra i due percorsi e adatti la strategia a ciascuno.
36 buche e infrastruttura da grande club vicino a Milano
Credibilità agonistica e ottime strutture di pratica
Meno “romantico” di alcuni club storici più piccoli
Richiede tempo per essere apprezzato davvero nella sua interezza
Monticello è un nome fondante nella geografia del golf italiano moderno. Le sue trentasei buche, immerse nella Brianza verde, hanno ospitato competizioni di rilievo e continuano a rappresentare una delle proposte più complete del Paese per chi cerca quantità e qualità allo stesso tempo. La vera ricchezza del club sta nella possibilità di vivere due esperienze differenti all’interno della stessa proprietà: layout ampi, alberati, con green importanti e un’impronta chiaramente internazionale. Il gioco qui chiede pazienza e pianificazione, soprattutto quando il percorso si irrigidisce attorno alle zone di atterraggio e ai green complessi. Ma Monticello è anche comfort, infrastruttura e ritmo da grande club: si può giocare molto, allenarsi bene e costruire una vera settimana di golf senza uscire dall’orbita del resort. Per il viaggiatore alto-spendente che vuole un hub efficiente vicino a Milano e ai laghi, è una scelta solida, adulta, senza effetti speciali ma con enorme credibilità sportiva.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 36 buche con par 72 e slope 138. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello, contesto paesaggistico di grande impatto.
Il periodo ideale per giocare a Monticello Golf Club è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: 36 buche e infrastruttura da grande club vicino a Milano; Credibilità agonistica e ottime strutture di pratica.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Monticello Golf Club, l'aeroporto di riferimento è Milano Malpensa (MXP), a circa 40 minuti di auto. Se hai tempo, gioca entrambe le 18 in due giorni consecutivi: Monticello ha senso pieno quando percepisci il contrasto tra i due percorsi e adatti la strategia a ciascuno.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Monticello Golf Club non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Milano Malpensa (MXP), a circa 40 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Monticello Golf Club non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 36 buche con par 72 e slope rating 138. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Montevecchia — Il Colle Segreto della Brianza
Montevecchia è il colle più alto della Brianza, a 476 metri, con terrazzamenti vitati che sembrano Toscana e una vista che spazia dal Monte Rosa al Resegone. Il Parco di Montevecchia e Valle del Curone è il territorio meno conosciuto tra Milano e i laghi: nessun turista, sentieri tra vigne e chiese romaniche del XII secolo.
“La Locanda dell'Elfo, vicino al santuario, serve la colazione dalle 7 solo ai camminatori. Il padrone Ernesto ha mappato ogni sentiero del parco a mano su carta da lucido. Se si chiede della 'via delle vigne segrete', ne mostra una versione che non esiste da nessuna altra parte.”
Villa Monastero — Concerto Privato al Tramonto
Ex monastero cistercense del XII secolo convertito in una delle ville più spettacolari del Lago di Como, Villa Monastero a Varenna ospita ogni estate una stagione di musica da camera internazionale. Il giardino botanico di 2 km, con piante provenienti da ogni continente, degrada direttamente sulle acque del lago.
“La Società dei Concerti di Varenna vende biglietti 'prima fila giardino' solo via email diretta, una settimana prima del concerto. Permettono di portare un calice di vino bianco durante il concerto all'aperto. L'indirizzo email non è sul sito: si chiede alla reception del Club.”
Cà dei Frati — Lugana I Frati Riserva
La tenuta più importante del Lugana DOC produce dall'uva Turbiana un bianco da invecchiamento che sfida i grandi Borgogna bianchi. L'I Frati Riserva — 24 mesi in acciaio e 12 in bottiglia — è classificato da Gambero Rosso tra i 50 migliori bianchi italiani.
“Dal lunedì al mercoledì, la cantina accetta visite spontanee nella 'sala di sosta', una vecchia osteria dei monaci con vista sul lago. Nessuna prenotazione, nessun costo fisso. Chiedi di Diego e ti fa assaggiare quello che è in vasca quel giorno.”
Museo della Seta di Como — L'Anima Nascosta della Città
Nel cuore di Como, il Museo della Seta custodisce l'anima industriale e artistica di un distretto che ancora oggi veste le maison di Parigi e Milano. Telai jacquard dell'Ottocento, campionari di tessuti preziosi e filmati d'archivio raccontano una filiera che non ha eguali al mondo. Una visita che trasforma per sempre il modo in cui si guarda una cravatta o un foulard di seta.
“Il museo è spesso deserto nei giorni feriali: si passeggia tra i telai in silenzio quasi totale, come in una cattedrale del lavoro artigianale.”
Orrido di Bellano — La Spaccatura nel Granito
A Bellano, il torrente Pioverna ha inciso nei millenni una gola vertiginosa nel granito, nascosta appena dentro il tessuto del borgo lacustre. Una passerella metallica sospesa sull'acqua bianca e ruggente conduce attraverso la crepa nella roccia, mentre le pareti si stringono fino a toccarsi con le mani. Pochi sanno che esiste; ancora meno si ricordano di andarci.
“Entra subito dopo un temporale estivo, quando la portata d'acqua è al massimo e il rumore riempie ogni senso: non si dimentica.”
Terme di Giunone — Il Rito dell'Acqua Sulfurea
A pochi chilometri dal centro di Varese, queste terme storiche custodiscono acque sulfuree che salgono dalla roccia da secoli, usate già dai romani per rigenerare corpo e mente. L'ambiente è raccolto e privo di folla, con piscine termali all'aperto che si affacciano sul verde della Valcuvia. Un rituale di decompressione autentico, lontano dall'industria del benessere.
“Arriva nel tardo pomeriggio di un giorno feriale: le piscine esterne si svuotano quasi del tutto e l'acqua sulfurea al tramonto ha un silenzio tutto suo.”
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