
Golf Club Le Robinie
Le Robinie è uno dei percorsi più netti e moderni dell’orbita milanese
Le Robinie è uno dei percorsi più netti e moderni dell’orbita milanese, noto per la firma di Jack Nicklaus e per un’impronta di gioco che chiede disciplina, strategia e nervi saldi. Acqua, bunker e linee di gioco ben definite costruiscono un’identità precisa: il campo non regala molto e premia i giocatori capaci di pianificare il round con lucidità. È una destinazione interessante per chi frequenta Milano e desidera un test tecnico vero, senza dover inseguire necessariamente la ritualità dei club più storici. L’atmosfera è contemporanea e meno cerimoniale, ma il valore sportivo resta alto e molto riconoscibile. Per il golfista esperto, Le Robinie è uno di quei campi che meritano più di una partita, perché il layout si lascia leggere progressivamente e rivela nuove sfumature a ogni giro. Non è il club da scegliere per un round indulgente o distratto: funziona al meglio con giocatori che apprezzano architettura, scelte coraggiose dal tee e un design che sa essere esigente senza diventare gratuito.
Giocalo con prudenza al primo giro: qui l'errore più costoso spesso nasce da una scelta troppo ambiziosa, non da un colpo mediocre.
Layout di forte personalità firmato Jack Nicklaus
Ottimo test strategico vicino a Milano
Può risultare severo per handicap alti
Meno romantico dei grandi parkland storici
Le Robinie è uno dei percorsi più netti e moderni dell’orbita milanese, noto per la firma di Jack Nicklaus e per un’impronta di gioco che chiede disciplina, strategia e nervi saldi. Acqua, bunker e linee di gioco ben definite costruiscono un’identità precisa: il campo non regala molto e premia i giocatori capaci di pianificare il round con lucidità. È una destinazione interessante per chi frequenta Milano e desidera un test tecnico vero, senza dover inseguire necessariamente la ritualità dei club più storici. L’atmosfera è contemporanea e meno cerimoniale, ma il valore sportivo resta alto e molto riconoscibile. Per il golfista esperto, Le Robinie è uno di quei campi che meritano più di una partita, perché il layout si lascia leggere progressivamente e rivela nuove sfumature a ogni giro. Non è il club da scegliere per un round indulgente o distratto: funziona al meglio con giocatori che apprezzano architettura, scelte coraggiose dal tee e un design che sa essere esigente senza diventare gratuito.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è un parkland da 18 buche con par 72 e slope 138. Il progetto porta la firma di Jack Nicklaus. Le valutazioni degli appassionati evidenziano: percorso di ottimo livello.
Il periodo ideale per giocare a Golf Club Le Robinie è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Tra i punti di forza più apprezzati: Layout di forte personalità firmato Jack Nicklaus; Ottimo test strategico vicino a Milano.
La struttura dispone di putting green, driving range, ristorante, pro shop, noleggio cart, caddy su richiesta.
Per raggiungere Golf Club Le Robinie, l'aeroporto di riferimento è Milano Malpensa (MXP), a circa 40 minuti di auto. Giocalo con prudenza al primo giro: qui l'errore più costoso spesso nasce da una scelta troppo ambiziosa, non da un colpo mediocre.
Qual è il periodo migliore per giocare?+
Il periodo migliore è aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre. Fuori stagione il club potrebbe essere chiuso o con servizi ridotti.
È richiesto un handicap?+
Golf Club Le Robinie non indica un handicap minimo obbligatorio per i visitatori esterni. Si consiglia di contattare il club per verificare le condizioni attuali.
Come si raggiunge il club?+
L'aeroporto più vicino è Milano Malpensa (MXP), a circa 40 minuti di auto. Si consiglia il noleggio auto per la massima flessibilità negli spostamenti.
C'è un alloggio direttamente al club?+
Golf Club Le Robinie non dispone di alloggio on-site. Nelle vicinanze si trovano diverse strutture ricettive; contatta il club per eventuali convenzioni o raccomandazioni.
Quante buche ha il percorso e qual è il livello di difficoltà?+
Il percorso conta 18 buche con par 72 e slope rating 138. La difficoltà è elevata, consigliata a giocatori esperti.
Esperienze Esclusive
Segreti che non trovi su nessuna guida, curati dal nostro concierge.
Museo Castiglioni — 40.000 Oggetti dal Mondo
I fratelli Pier Battista e Angelo Castiglioni condussero oltre 200 spedizioni esplorative in 40 anni, raccogliendo 40.000 manufatti dall'Africa, dall'Asia e dalle Americhe. Il museo privato nella loro villa di Varese è considerato la più importante raccolta etnografica privata d'Europa — e quasi nessuno sa che esiste.
“Marco Castiglioni, il nipote, guida personalmente i visitatori attraverso le sale delle maschere africane e dei tesori precolombiani su appuntamento diretto con la famiglia. Non esiste biglietteria: si lascia un'offerta libera.”
Monte San Giorgio — Il Confine dei Dinosauri
Il Monte San Giorgio sul confine italo-svizzero tra Varese e il Lago di Lugano è Patrimonio UNESCO per i fossili marini del Triassico (240 milioni di anni fa) tra i più completi al mondo. Il sentiero di 3km dalla dogana di Clivio sale attraverso boschi di castagni fino alla vetta a 1097m, con vista sul Lago di Lugano e sulle Alpi svizzere.
“Il sentiero dei paleontologi mostra esattamente dove ogni specie è stata scoperta, lungo il percorso originale degli scavi. L'unico visitatore che si incontra di solito è il guardaboschi.”
Villa Crespi — Spa sul Lago d'Orta
Villa Crespi sul Lago d'Orta — tre stelle Michelin, una delle dieci migliori spa d'Italia — è una villa moresca del 1879 costruita da un industriale tessile innamorato del Cairo. Il centro benessere, ricavato nelle grotte sotto la villa, offre idroterapia con le acque fredde del lago e massaggi con oli di cedro.
“Il 'Percorso del Pasha' — spa al tramonto, cena nel giardino con menu di Cannavacciuolo, notte in una suite con vista sul lago — si prenota con tre mesi di anticipo. Due posti a serata.”
Sacro Monte di Varese — La Via delle Cappelle
Patrimonio UNESCO dal 2003, questo percorso di quattordici cappelle risale il colle verso il santuario di Santa Maria del Monte attraverso un bosco di castagni e ippocastani. Gli affreschi del Seicento custoditi in ogni edicola mostrano una devozione popolare che non ha nulla di museale — è arte nata per essere vissuta camminando. Il borgo medievale in cima, quasi deserto fuori stagione, regala una quiete rara.
“Salite a piedi dal primo nucleo di Velate la mattina presto: la luce laterale sugli affreschi vale ogni gradino.”
Parco Campo dei Fiori — La Cresta sopra le Nuvole
Il massiccio del Campo dei Fiori si alza bruscamente sopra Varese fino a 1226 metri, offrendo nelle giornate limpide un panorama che spazia dal Monte Rosa al Bernina, con il Lago Maggiore steso in basso come un foglio d'argento. Il parco regionale ospita alcune delle più ricche varietà di orchidee selvatiche della Lombardia, fiorite tra maggio e giugno sui prati sommitali. Pochi lo cercano nel pomeriggio feriale: la solitudine è quasi garantita.
“Prendete la strada forestale da Brinzio invece del versante principale: si arriva in cresta senza incontrare quasi nessuno.”
Camossi — Franciacorta tra i Filari
A due passi dal Lago d'Iseo, Camossi è una delle cantine più genuine della Franciacorta: vigne di famiglia, metodo classico rigoroso, e nessuna concessione al marketing. Le bollicine qui sanno ancora di territorio — calcareo, morenico, preciso. Una visita è più vicina a un'ora in un cortile lombardo che a una degustazione convenzionale.
“Chiedi di assaggiare il Satèn non ancora in commercio — spesso lo aprono per chi arriva con vera curiosità.”
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